15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

Provincia

Comuni in rete per l’ambiente

Un progetto a cui prendono parte cittadine della provincia di Taranto e Brindisi


GROTTAGLIE – Gli assessori all’Ambiente di Grottaglie, Laterza e Ceglie Messapica si sono incontrati per gettare le basi di un progetto di rete ambientale tra i Comuni delle aree jonico-adriatiche della Puglia centrale (dalla terra delle gravine, alla valle d’Itria e all’alto salento).
“L’obiettivo è quello di fare sistema, al fine di stabilire politiche ambientali e di sviluppo del territorio coerenti, ecosostenibili e propositive, in un’area che presenta criticità e punti di forza comune- si legge in una nota a firma dell’assessore all’Ambiente del Comune di Grottraglie, Maria Grazia Chianura – l’art. 2 comma 1) del D.Lgs n. 152/06 ha come obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali. L’idea di base è quella di promuovere le buone pratiche e la tutela e valorizzazione della bellezza del nostro territorio delle sue numerose eccellenze.
Tutta l’area interessata è caratterizzata da comuni elementi: eccellenze ambientali e di interesse storico e paesaggistico; testimonianze storiche, artistiche e religiose; tradizioni storico-culturali e gastronomiche.
In concreto s’intendono avviare iniziative comuni di promozione delle buone pratiche mirate particolarmente all’educazione e alla sensibiliz­zazione ambientale, salvaguardando e valorizzando i territori comunali, ma anche creare un sistema integrato e coordinato per l’individuazione, la pianificazione e l’organizzazione di progetti di intervento locale, coinvolgendo sinergicamente i diversi attori pubblici e privati, sia a livello locale, che regionale, nazionale ed internazionale. L’iniziativa è aperta a tutti Comuni interessati al progetto.
E’ necessario superare le logiche locali- conclude- per arrivare a pensare ai territori in maniera nuova: dobbiamo passare dal concetto di Smart City a quello ben più ampio e coinvolgente di Smart Land”.

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