17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 14:59:00

Provincia di Taranto

“Giù le mani dal Giannuzzi”


MANDURIA – Momenti di tensione. Urla e indici puntati. Stamattina i sindaci del versante orientale ed i rappresentanti del comitato cittadino “Pro Giannuzzi” sono stati ascoltati dalla III Commissione regionale per la Sanità. La questione è sempre quella: le scelte operate con la fase 2 del piano di riordino non vanno giù ai residenti dei Comuni che rientrano nel bacino di utenza dell’ospedale “Marianna Giannuzzi” di Manduria e giù via con gli attacchi e le accuse. Nell’aula delle audizioni la tensione era alta già dai promi momenti ed il clima si è ulteriormente riscaldato dopo che qualcuno, dai banchi della commissione, ha detto: ancora Manduria? Come a significare che ormai non c’è più nulla da fare.

Quanto deciso resta tale. I sindaci, già firmatari di un ricorso al Tar per bloccare il piano, hanno invece rivendicato il diritto alla salute dei propri concittadini che, con le ultime disposizioni della giunta regionale, dovranno rinunciare a far nascere a Manduria i propri figli. Il piano, infatti, prevede la chiusura del Punto Nascita, dell’Ostetricia e Ginecologia e dell’Utic. Servizi che, invece, restano in piedi a Grottaglie da dove il sindaco si è mosso per salvare in extremis la chiusura di quei reparti. Un salvataggio che inizialmente spettava al Giannuzzi. E questo atteggiamento della giunta regionale è servito ad alimentare le protesta in terra messapica. I sindaci non sono disposti a rinunciare ai servizi sanitari e sono pronti a tutto per tutelare la salute di quel versante da dove, per raggiungere il SS. Annunziata di Taranto, si impiega non meno di un’ora. “Giù le mani dal Giannuzzi” è stato il messaggio lanciato oggi.

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