19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Provincia

Raddoppio, tutti sì. Solo l’Arpa frena


MASSAFRA – Si apre una battaglia a suon di osservazioni tra Arpa e Appia Energy. La società che ha presentato il progetto per il raddoppio del termovalorizzatore di contrada Console stamattina ha incassato altri due pareri positivi: quello urbanistico e paesaggistico della Regione e quello dell’Autorità di Bacino. In Provincia si è tenuta, infatti, la terza conferenza di servizi per il rilascio della Via che consentirà all’impresa di investire oltre 60milioni di euro in un nuovo inceneritore da 25 mw. All’esame degli enti lo studio di impatto sanitario redatto dall’Università di Milano su commissione dell’Appia Energy.

Ma mentre il Comune di Massafra e l’Asl hanno confermato il parare favorevole già espresso nella prima conferenza di servizi, l’Arpa ha posto un nuovo freno al progetto osservando che l’impianto non rientra nel piano dei rifiuti speciali. “Sono affermazioni infondate che si basano su presupposti sbagliati” commenta l’amministratore delegato dell’Appia Energy, Antonio Albanese che già annuncia, per venerdì prossimo, la consegna delle controdeduzioni. “Purtroppo dobbiamo constatare che questa volta l’Arpa ha utilizzato modelli protettivi rispetto a quelli che è consuetudine – aggiunge – anche se, come si evince dallo studio, non si manifestano superamenti nelle emissioni perchè le ricadute del nostro impianto arrivano fino a 2,5chilometri. Poichè si evidenzia un certo impatto nella zona di Statte e non di Massafra è evidente che, trovandosi il primo Comune a 7 km dal nostro impianto, non può subire alcun effetto. Inoltre ciò che l’Arpa contesta è la fase progammatoria, ma il termovalorizzatore non è un impianto per lo smaltimento dei rifiuti e quindi non va inserito in quel piano”.

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