14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 06:52:44

Provincia

Nel villino della mafia i minori a rischio


MARTINA F. – Nel villino della mafia prendono posto i ragazzi. Il Comune si è aggiudicato il finanziamento del Ministero dell’Interno da 320mila euro per ristrutturare un villino bifamiliare confiscato al clan napoletano dei D’Alessandro nel 2008. Una struttura situata in località San Paolo da adibire a centro diurno per minori a rischio. L’idea risale al 2011 quando l’ex amministrazione guidata dal sindaco Franco Palazzo avviò l’iter progettuale conclusosi, poi, il 5 luglio scorso, a Bari, con la sottoscrizione da parte dell’attuale assessore ai Lavori Pubblici, Franco Convertini e della prefettura barese.

“Era un progetto interessante che ci consentirà di allestire spazi adeguati per garantire l’assistenza ad un gruppo di minori a rischio” commenta il neo amministratore. Ed è a quei ragazzi che Pino Pulito, oggi consigliere comunale tra i banchi di opposizione, aveva guardato nel 2011. “C’è un’associazione che si occupa di otto di loro – ricorda oggi Pulito – e ora, finalmente, potranno avere una struttura tutta loro”. Situata in contrada Tagliente il villino verrà quanto prima sottoposto ai dovuti interventi di ristrutturazione e di adeguamento. “Si parte subito” fa sapere l’assessore Convertini che crede fortemente nel progetto. “Sarà un punto di riferimento per l’intera zona” tiene a sottolineare. Il progetto fu presentato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo Sviluppo (Obiettivo Convergenza 2007/2013) che prevede appunto la destinazione sociale di strutture confiscate alla mafia. Chiaramente soddisfatto anche Pino Pulito che vede realizzare un progetto che ha seguito fin dal principio. E’ così, infatti, che le amministrazioni, seppure di colore politico opposto, devono lavorare nell’interesse unico della comunità.

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