21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

Provincia

Il Comune aderisce al Conai per controllare la raccolta


MARTINA F. – Il Comune di Martina Franca è tra gli associati dell’osservatorio Conai. Si tratta dell’osservatorio degli Enti Locali sui sistemi di raccolta differenziata e sui relativi modelli organizzativi nato all’interno dell’accordo quadro Anci-Conai 2009/2013. E’ un punto di riferimento per le amministrazioni comunali e strumento di conoscenza e supporto per lo sviluppo della raccolta differenziata in Italia e per il miglioramento della gestione dei servizi di igiene urbana. In altre parole il Comune di Martina Franca, con un click sul sito internet dell’osservatorio, può monitorare il lavoro eseguito dall’azienda appaltatrice del servizio per lo smaltimento dei rifiuti. Un primo passo verso il nuovo sistema che la neo amministrazione comunale a guida Franco Ancona sta pensando di realizzare.

A parlarcene è l’assessore all’Ambiente, Stefano Coletta che subito dopo la nomina si è recato ad Acerra ed a Salerno per cercare di capire come funziona il servizio in quei Comuni considerati i più all’avanguardia in fatto di raccolta differenziata. “Purtroppo – osserva l’assessore – la raccolta differenziata a Martina Franca ha ancora una percentuale bassa. Nei giorni scorsi ho partecipato a Cosenza ad un incontro promosso dal Conai ed è stato in quell’occasione che ho deciso di aderire all’osservatorio degli Enti Locali. Un servizio gratuito per conoscere meglio e con maggiore precisione i dati sulla raccolta differenziata. E’ la prima volta che Martina Franca entra in questo consorzio perché per ben tre volte il Conai mi ha detto di aver inoltrato l’istanza al Comune. Ma non è mai stata accolta. Ritengo, invece, che possa essere uno strumento utile per cercare di migliorare il sistema di raccolta che stiamo studiando attraverso un nuovo piano di gestione dei rifiuti urbani”. Una raccolta differenziata spinta che faccia crescere quel 4% di rifiuti che non finiscono in discarica.

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