22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Provincia

“Perchè il bando se ci sono i fondi regionali?”


MASSAFRA – Un bando ed una richiesta di finanziamenti. “Praticamente un papocchio che rischia di far saltare l’aiuto regionale”. Stamattina il Pd di Massafra ha effettuato un sopralluogo presso la scuola elementare “Edmondo De Amicis” che dal 16 giugno scorso è chiusa a causa del crollo del solaio. E’ stata dichiarata inagibile e da allora studenti e docenti restano in attesa di sapere dove continueranno a fare lezione. Intanto il 26 giugno scorso, attraverso un ordine del giorno approvato nella seduta del Consiglio Regionale, il consigliere regionale Michele Mazzarano è riuscito a garantire alla città la possibilità di accedere a fondi regionali messi a disposizione specificatamente per le scuole dichiarate inagibili. Un ordine del giorno fatto ad hoc per garantire il ripristino anche della De Amicis di Massafra.

“Ma l’amministrazione comunale rischia di perdere quei fondi” hanno gridato direttamente da quelle aule i rappresentanti locali del Pd. Dopo un sopralluogo, che ha attestato la permanenza del pericolo dell’edificio scolastico, il consigliere regionale Mazzarano, il capogruppo Vito Miccolis, la segretaria Imma Semeraro e per la segreteria provinciale Lanfranco Rossi hanno illustrato i dettagli dell’ordine del giorno approvato dal consiglio regionale e denunciato “il ritardo con cui il Comune si è deciso a chiedere l’aiuto finanziario”. “Solo un paio di giorni fa” ha fatto notare Rossi “dal Comune sono partiti i progetti di fattibilità indirizzati alla Regione”. “Si è perso praticamente un mese di tempo” hanno ribadito gli altri “e ora si rischia di perdere anche i finanziamenti perché il Comune, contestualmente ha bandito una gara per gli stessi lavori di sistemazione della De Amicis. Il rischio è che, intervenendo prima con azioni tampone, la scuola non rientri più tra quelle dichiarate inagibili e quindi non possa più beneficiare dei fondi regionali messi a disposizione”.

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