17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Provincia

Pattumelle da svuotare. Dal Prefetto c’è l’accordo


TARANTO – E’ la sentenza del Tar di Bari dello scorso 26 luglio a scongiurare l’emergenza rifiuti in quattro Comuni dell’arco ionico. Da una settimana, infatti, i dipendenti della società Avvenire si stanno astenendo dalle ore di straordinario in segno di protesta contro l’azienda che non ha ancora provveduto a versare i salari di luglio e le tredicesime. Stamattina i Comuni hanno portato davanti al prefetto l’azienda che a Statte, Mottola, Massafra e Castellaneta cura il servizio di raccolta dei rifiuti urbani. Le difficoltà di liquidità hanno bloccato l’erogazione degli stipendi e di conseguenza i lavoratori hanno attivato la protesta. Ebbene, nella recentissima sentenza del Tar di Bari viene sospeso il parere sul Durc (il documento che attesta la regolarità contributiva) per tutte quelle aziende che vantano crediti nei confronti dei Comuni.

L’Avvenire è tra queste, perchè, ad esempio il Comune di Castellaneta deve 4 mensilità. La compensazione tra crediti e debiti consente alle aziende di superare il parere sul Durp senza del quale, intanto, i Comuni adempienti non potevano versare le quote alla società. In Prefettura stamattina c’erano i sindaci di Statte, Mottola e Massafra, il presidente dell’Avvenire, Pugliese, i sindacati e la vice prefetto Distani. Alla luce della sentenza del Tar i Comuni si sono impegnati a liquidare alla società le quote spettanti e nel giro di un paio di giorni questa dovrebbe poter così erogare gli stipendi ai lavoratori. Ai sindacati, quindi, è stato chiesto di sospendere lo sciopero che rischiava di far scoppiare una vera e proprie emergenza igienico-sanitaria perchè negli ultimi giorni i rifiuti sono rimasti accatastati sui marciapiedi e numerose sono state le segnalazioni dei cittadini preoccupati per la situazione.

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