06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Provincia

Il recupero delle cave antiche

Le Tagghiate saranno inaugurate l’1 e il 2 luglio


SAN GIORGIO JONICO – Due ettari di
oasi naturalistica all’interno delle
Tagghiàte.

A San Giorgio Jonico procedono
spediti i lavori di recupero
delle antiche cave di tufo attraverso
il progetto “IncontrArti alle Tagghiàte”
finanziato dalla Presidenza
del Consiglio del Ministri e attuato
dal circolo ippico Terra Jonica (soggetto
capofila) e dalle associazioni
culturali Menti Urbane e Panta Rei
Puglia. L’Horse Club Terra Jonica, che
nelle Tagghiàte ha realizzato negli
anni scorsi un impianto sportivo di
equitazione ecocompatibile, si sta ora
occupando degli interventi di ripristino
dello spazio al centro del progetto
selezionato dal Dipartimento della
Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

E sta operando con una azione
di sostenibilità ambientale che non
modifica gli equilibri dell’area e non
incide sull’architettura del paesaggio
circostante.
Attraverso l’uso di materiali naturali,
dal tufo al legno al selciato, l’obiettivo
è migliorare l’accessibilità e la fruizione
dell’area in una chiave turisticoculturale
finalizzata all’innalzamento
della qualità della vita dell’intera
comunità.
In questo percorso di restituzione alla
collettività di un luogo fortemente
identitario, destinato a diventare un
grande spazio pubblico all’aperto per
spettacoli e attività creative, tutto
sarà pronto per l’inaugurazione, prevista
l’1 e il 2 luglio, con compagnie
di circo contemporaneo provenienti
da tutto il mondo.

Pertanto, si sta procedendo alla
pulizia della zona dai materiali abusivamente
scaricati e al recupero del
verde, con particolare attenzione alle
specie autoctone. Contestualmente,
con l’adozione di accorgimenti per
ridurre al minimo le emissioni di
polveri durante le fasi di cantiere, si
stanno ripristinando la recinzione ad
ovest e la viabilità di accesso, con
la creazione di un’area parcheggio.
Nella distribuzione funzionale degli
spazi si sta provvedendo ad un’attenta
collocazione tra uso collettivo e gestionale
con un minimizzazione delle
dimensioni strutturali e dell’impatto
ambientale, sia attraverso l’utilizzo
di materiali di costruzione adeguati
che di impianti tecnologici di facile
manutenzione.

Il progetto, pensato in
modo tale da intervenire per calibrare,
implementare e correggere in tempo
reale le scelte operate, prevede, inoltre,
una minimizzazione delle soluzioni
di gestione, una gerarchizzazione
della viabilità (accessi ed esodi), una
razionalizzazione dell’illuminazione
naturale ed artificiale e la creazione
di condizioni di comfort acustico e
visivo.

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