24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Provincia di Taranto

Brucia la provincia. Un week end di fuoco


TARANTO – Gli incendi boschivi che si sono verificati in provincia di Taranto nel corso di questa torrida estate 2012 ammontano a circa 140, con un incremento sensibile rispetto alle medie registratesi nell’ultimo decennio. Sono i dati, drammatici, forniti dal Corpo Forestale dello Stato. Il dato è ancora più allarmante se si considera che esso è riferito ai mesi di giugno, luglio e prima settimana di questo mese di agosto, non quindi all’intera campagna antincendio-boschivo che come noto ha termine il 15 settembre, salvo proroghe per predisponenti condiziono climatiche. Le previsioni climatiche dei prossimi giorni, se favorevoli sotto l’aspetto turistico e vacan-ziero, sono purtroppo preoccupanti per il rischio incendi boschivi, essendo stati previsti e diramati ai fini della massima allerta, indici di rischio elevatissimi per la provincia di Taranto come per altre provincie del Centro-Sud Italia.

Per contrastate il fenomeno degli incendi boschivi è indispensabile, oltre ad una costante attività di previsione e prevenzione durante tutto l’arco dell’anno, osservare scrupolosamente quanto sancito fra i divieti ed i doveri nel Decreto del Presidente della Giunta Regionale di “Dichiarazione dello Stato di Grave Pericolosità per gli incendi boschivi nell’anno 2012”, delibera che rammenta all’art. 14, le pesanti sanzioni previste (Legge n. 353/2000) per le relative trasgressioni. Rammentiamo che la provincia di Taranto, dicono dal Corpo Forestale, con i suoi 243.000 ettari di superficie territoriale, possiede un patrimonio forestale di circa 31.000 ettari (comprensiva di macchia mediterranea), con un indice di boscosità di circa il 12,5 %, di elevato valore ambientale sia per la presenza di numerose aree protette che per la ricchezza delle biocenosi esistenti. Il fenomeno degli incendi boschivi va tenuto in grande considerazione non solo per il danno ambientale che questo arreca al territorio, con possibili conseguenze sull’assetto idrogeologico delle zone colpite, ma anche per l’impatto sulla sicurezza delle persone e delle infrastrutture, in particolare quando l’incendio si propaga alle aree di interfaccia, diventando tra l’altro anche un problema di protezione civile.

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