14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Provincia

Termovalorizzatore, ora è scontro politico

Il caso sbarca in Regione


MASSAFRA – è il giorno della seduta monotematica della commissione Ambiente della Regione sul raddoppio del termovalorizzatore di Massafra, richiesta dal consigliere regionale tarantino, Michele Mazzarano, presidente del gruppo del Partito Democratico. Nel pomeriggio auditi gli assessori regionali a Urbanistica e Ambiente; il direttore del dipartimento Ambiente, Barbara Valenzano; il direttore generale dell’Arpa Puglia, Vito Bruno; il direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl di Taranto, Michele Conversano; il commissario dell’Agenzia regionale rifiuti, Gianfranco Grandaliano; il presidente dell’Isde di Massafra, Delio Monaco; il presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, e il sindaco di Massafra, Fabrizio Quarto. “Un nuovo inceneritore, il terzo, sarebbe un insopportabile schiaffo alla città. Massafra non ha ancora compreso le ragioni per cui sarebbe stato autorizzato il secondo inceneritore, che politici servili e bugiardi sono già pronti ad autorizzare il terzo”. A dichiararlo è lo stesso presidente del gruppo regionale del Pd, Michele Mazzarano, dopo la conferenza dei servizi per la procedura Via-Aia per il progetto presentato dalla Stf srl per la realizzazione dell’impianto di essiccamento e risparmio energetico di fanghi nella zona Pip di Massafra. “La conferenza dei servizi ha svelato le menzogne del presidente della provincia di Taranto – prosegue – perché, contrariamente a quanto aveva dichiarato in un recente convegno sul tema, il Comune di Massafra, sulla base del sacrosanto principio di precauzione, ha dato parere sfavorevole e la Regione Puglia, con una nota di chiarimento, ha reso il suo parere contrario alla compatibilità di tale impianto con il Piano di gestione dei rifiuti speciali. Ma soprattutto l’Arpa, offrendo il suo parere di contrarietà in presenza di emissioni che graverebbero su un territorio antropizzato e compromesso dal punto di vista ambientale, ha messo una pietra tombale sull’autorizzazione”.
“Non esistono sotterfugi, giochi di parole, scaricabarili, evocazioni di procedure tecniche – sottolinea Mazzarano – per far passare la tesi che le autorizzazioni sono ineluttabili. Le autorizzazioni sono scelte politiche e la politica, in un’area ad alto rischio ambientale, deve far valere il sacrosanto principio di precauzione”. “Questo principio – denuncia Mazzarano – non fa parte del vocabolario del presidente della Provincia, il quale mente quando attribuisce le responsabilità sulla Regione perché tali procedimenti autorizzativi fanno capo esclusivamente alla Provincia”. “Mi auguro che il presidente Tamburrano partecipi – aggiunge ancora Mazzarano – all’audizione convocata, su mia richiesta, dal presidente della commissione regionale per l’Ambiente. Sottrarsi al confronto, per non vedere ammesse le proprie pesanti responsabilità, non è dignitoso”. “Spero che abbia un sussulto di dignità – conclude Mazzarano – sapendo che amministrare la cosa pubblica significa fare la volontà dei cittadini e non favorire interessi privati”. Ma in contemporanea alla riunione barese si terrà un incontro a Palazzo del Governo a Taranto, proprio sul termovalorizzatore, voluto da Tamburrano. Ad intervenire nei giorni scorsi anche il consigliere regionale Mino Borraccino: “Riteniamo fondamentale scongiurare il proliferare di impianti impattanti sull’ambiente e sulla salute a Massafra e in generale nella Provincia di Taranto. Per questo, assieme ai colleghi Gianni Liviano, Marco Galante e Donato Pentassuglia, abbiamo presentato una mozione al Consiglio regionale della Puglia con la quale chiediamo al presidente Emiliano di intervenire, affinchè la Provincia di Taranto avvii il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Il territorio di Massafra e dell’intera provincia di Taranto deve essere salvaguardato dal punto di vista ambientale e noi ci spenderemo al massimo per garantire questo, perchè la salute dei cittadini non ha prezzo”.

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