Provincia

Termovalorizzatore, la battaglia dell’Aia

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione all'Appia Energy


BARI – La questione dell’ampliamento del termovalorizzatore di Massafra protagonista delle audizioni della V commissione, presieduta da Filippo Caracciolo che si è tenuta ieri a Bari nella sede della Regione Puglia.
Alla luce della recente sentenza del Consiglio di Stato che ha sbloccato il raddoppio della centrale che fa capo alla società Appia Energy, il consigliere tarantino Michele Mazzarano, Presidente del gruppo Pd in Consiglio, ha voluto convocare i soggetti interessati per valutare la possibilità da parte delle istituzioni e degli enti di ricerca di intraprendere azioni a tutela dell’ambiente e della salute del territorio jonico.
Alla seduta sono intervenuti il Capo di gabinetto Claudio Stefanazzi, il direttore del dipartimento alla qualità urbana, opere pubbliche e paesaggio, Barbara Valenzano, il commissario dell’Agenzia regionale rifiuti, Gianfranco Grandaliano, il sindaco di Massafra, Fabrizio Quarto, il rappresentante dell’Arpa, Roberto Bruno, il direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Taranto, Michele Conversano, il presidente dell’Isde di Massafra, Delio Monaco. Unico assente Martino Tamburrano, Presidente della Provincia di Taranto.
La vicenda è iniziata nel 2012, con l’autorizzazione al raddoppio dell’impianto da parte della Provincia di Taranto, che in seguito a rilievi di compatibilità paesaggistica sollevati dalla Regione Puglia ha revocato la determina innescando così il ricorso al giudice amministrativo da parte della società: “Pur nel rispetto della sentenza – ha dichiarato Mazzarano – si rende necessario un intervento da parte del Governo regionale dal momento che la questione riguarda un contesto già fortemente antropizzato e in merito al quale nel frattempo sono intervenute evidenze epidemiologiche tali da aver determinato nuove disposizioni normative, come la legge sulla valutazione del danno sanitario, il Piano Rifiuti, il nuovo Piano paesaggistico regionale, oltre a norme nazionali che riguardano la città Taranto”.
“Ma l’audizione del direttore del dipartimento Ambiente, Barbara Valenzano – ha dichiarato Mazzarano – secondo la quale la società Appia Energy ha l’obbligo di riaprire la procedura di Aia anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato e delle nuove norme specifiche intervenute dal momento del rilascio dell’autorizzazione, cambia in maniera radicale lo scenario al quale Massafra e il territorio tarantino sembravano essersi rassegnati”.
“Sul raddoppio del termovalorizzatore di Massafra – ha aggiunto – gli enti preposti hanno commesso gravi errori di sottovalutazione in modo particolare da parte del Comune di Massafra che allora non ha ottemperato al principio di precauzione. Ma anche gli organi scientifici non si sono distinti per linearità e coerenza”.
“Ora, però, abbiamo il dovere di andare avanti – ha proseguito – a maggior ragione dopo la notizia riportata dall’ingegner Valenzano, e provare, sulla base di questa legislatura regionale, a fare un patto che vada oltre i colori politici, nel quale stabilire che da questo momento in poi non è consentito a nessuno derogare al principio di precauzione”.
“Approfittando della riapertura della procedura integrata Via-Aia – ha aggiunto Mazzarano – la Regione Puglia potrà far valere le ragioni del territorio, e dobbiamo vigilare sulla applicazione delle norme per la valutazione del danno sanitario (Vds) che, come ha riferito il direttore del dipartimento Ambiente, nel caso del termovalorizzatore di Massafra è rimasta inapplicata, perché non è stata eseguita la valutazione del danno di scenario per impianto”.
Infine il capogruppo del Pd ha chiarito che, come ha spiegato Gianfranco Grandaliano, commissario dell’Agenzia regionale del ciclo dei rifiuti, oggi in Puglia c’è “una nuova pianificazione sul ciclo rifiuti che non prevede termovalorizzatori. Questo è bene che lo capisca anche chi, commettendo un grave sgarbo istituzionale, ha preferito non partecipare alla audizione, confermando – ha concluso Mazzarano – con la propria assenza la sua totale inadeguatezza al suo ruolo”.
Raccogliendo gli interventi degli esponenti del Governo regionale, per i quali la termovalorizzazione non rappresenta la chiusura del ciclo dei rifiuti, ma che l’impostazione dell’attuale amministrazione è quella di massimizzare il riciclo, la Commissione ha incassato soprattutto la disponibilità da parte della Regione (che esercita funzioni di controllo) ad intervenire sulla Provincia affinché venga riaperta la procedura per la procedura integrata Via-Aia, così come richiesto anche dal Comune di Massafra, e di concludere l’iter tecnico-amministrativo per la valutazione del danno sanitario che, come ha riferito il direttore del dipartimento Ambiente, necessita prima della valutazione del danno di scenario per impianto.

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