14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Provincia

Depuratore, Romina le canta a Emiliano

Lettera della Power: non si ignori la volontà popolare


MANDURIA – Rientrata apposta in Italia dagli USA ,dove risiede da tempo, Romina Power è tornata ad occuparsi ancora una volta dell’ormai famigerato depuratore di Urmu/Specchiarica, in territorio di Manduria. Come noto, i lavori sono iniziati la settimana scorsa sotto la protezione di polizia, carabinieri e finanzieri che hanno impedito un’altra manifestazione di protesta dei cittadini, da anni in lotta contro l’ubicazione del depuratore a ridosso di una zona naturale protetta e a poche centinaia di metri dalla costa. Già precedentemente mamme e professionisti, addirittura un vicesindaco, erano stati a più riprese convocati in questura ed indagati per aver opposto resistenza passiva , rimandando di fatto più volte l’inizio dei contestatissimi lavori. Venuta a conoscenza di questi ultimi avvenimenti, Romina Power ha inviato al Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, un appello nel quale si legge: “Ci appelliamo ancora una volta a Lei in quanto autorità super partes ma moralmente, legalmente e tecnicamente coinvolta nella vicenda che riguarda il depuratore di Urmu/Specchiarica che, se realizzato, comporterebbe seri rischi per la salvaguardia del mare, del territorio e del turismo di uno dei siti più belli che l’Italia possa vantare, peraltro compromettendo il territorio di due riserve naturali, per chiederle l’immediata sospensione dei lavori già iniziati e lo spostamento del costruendo depuratore in sito diverso, più idoneo e soprattutto lontano dalla costa, così come finalmente indicatoLe dall’ultima delibera comunale di Manduria, che ha di fatto recepito le indicazioni e la volontà di migliaia di persone che da anni scendono in piazza a protestare civilmente e pacificamente. Lei non può ignorare la volontà popolare, soprattutto dopo la sua affermazione pubblica secondo la quale ‘non si può costruire un’opera pubblica contro il volere delle popolazioni!’: allora perché non essere coerente con il suo stesso pensiero? Avrebbe dovuto incontrare i sindaci interessati il 5 luglio, come mai non può più farlo ora? Ha chiesto l’indicazione di un sito alternativo, avvenuta con delibera del comune di Manduria nel mese di giugno, come mai è stata del tutto calpestata con l’inizio dei lavori? (…) I cittadini non si arrenderanno di fronte a questi soprusi, soprattutto all’impiego della forza pubblica dopo anni di civili proteste e richieste di soluzioni alternative, che Lei sa bene essere possibili, avendo affermato in tv ‘siamo andati sulla luna, non è possibile che non risolviamo il problema del depuratore!” Queste decine di migliaia di cittadini sarebbero lieti di collegare, nella storia di questo nostro amato territorio, il suo nome alla soluzione positiva di questo problema che si trascina da troppi anni senza sbocchi, se non quello della forza e della imposizione. Non le mancano i poteri per fare modificare il progetto, ma non come sta accadendo ad Urmu, dove la modifica, talmente avversata da richiedere l’impiego dei blindati, non fa che peggiorare il risentimento e l’opposizione popolare, ma come buon senso e la natura stessa del progetto consentono, spostando il depuratore a nord, vicino e lungo l’asse del vecchio depuratore, lontano dai centri abitati, dalle riserve naturali, dai centri costieri e, soprattutto, dal dispiacere di intere popolazioni che, nonostante tutto, guardano ancora a lei con fiducia: ci dimostri che anche Lei ama veramente la Puglia, ci aiuti a conservare le nostre coste ed il nostro mare“.

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