20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

Provincia

Piazza d’Angiò tra sequestri e polemiche


MARTINA FRANCA – Continuano i sequestri in piazza D’Angiò. Ieri mattina la polizia municipale ha fatto sgomberare un punto vendita ambulante di frutta e verdura. Con i nuovi provvedimenti infatti piazza D’Angiò sarà libera di questi punti vendita ambulanti, ad eccezione del mercoledì e del sabato mattina. Il sindaco Franco Ancona ha riconvertito la piazza in una grande area parcheggio con servizio navetta da e per il centro cittadino. Un provvedimento che si affianca alle modifiche al regolamento comunale sul commercio nelle aree pubbliche decise in consiglio comunale. Ma ci sono ancora venditori ambulanti che vorrebbero continuare ad esercitare la loro attività nella piazza.

Martino Bruno, presidente dell’associazione di categoria che raggruppa gli ambulanti del settore ortofrutticolo, nei giorni scorsi ha così commentato la situazione: “Dopo l’approvazione del regolamento comunale, come associazione ci aspettavamo che la pubblica amministrazione, procedesse ad una organizzazione capillare di tutti gli operatori del settore, sparsi con i loro banchi di vendita in ogni dove di Martina Franca. Ad oggi però perdura una situazione di criticità, attesa la differente collocazione di alcuni operatori, che autorizzati per la cosiddetta vendita stagionale, insistono con i loro stalli in posizioni che di fatto non permettono un corretto funzionamento delle aree individuate come mercatini rionali”. Una nota polemica di Bruno, che proseguiva così: “Ormai il problema sta generando una sorta di crociata, come se il male della città fossero i fruttivendoli. Leggo di commenti alcuni costruttivi, altri poco, con cui diversi cittadini fanno della liberazione di Piazza d’Angiò, un atto di coraggio da parte della pubblica amministrazione”. Bruno aveva poi concluso: “Faremo una comunicazione formale al sindaco, con cui manifesteremo il nostro malessere e l’eventuale possibilità di organizzare azioni dimostrative”.

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