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Torna Vino è Musica

Il programma della manifestazione


Si sapranno solo venerdì sera (ore 19.00) nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’ottava edizione di Vino è Musica, i vini che quest’anno conquisteranno l’ambito riconoscimento del Premio omonimo. Quest’anno 50 cantine per 143 etichette di vitigni autoctoni tra Puglia e Basilicata si contenderanno il palmares dell’edizione numero cinque della selezione. Una giuria tecnica e una popolare sta lavorando in queste ore (oggi e domani le selezioni – ndr) all’interno della Masseria Palombara di Oria per le delicate fase di blind tasting, le degustazioni alla cieca per dieci batterie di vino in concorso: primitivo, negroamaro, nero di troia, rossi da vitigni minori (susumaniello, ottavianello, malvasia nera), rosati da vitigno territoriale (primitivo, negroamaro, ottavianello, montepulsiano, malvasia, nero di troia, bombino, susumaniello), bianchi da vitigno territoriale (verdeca, fiano, bianco d’Alessano, Francavidda, Impigno, Pampanuto, Bombino, Malvasia, Greco Bianco o Greco di tufo, falangina, Vermentino), bianchi aromatici (minutolo, moscatello selvatico, moscato), bianchi e rosè gruppo misto spumanti (metodo classico e charmat), rossi gruppo misto aglianico pugliese, lucano e campano e rosati per il gruppo misto lucano e campano.
I migliori vini e i migliori produttori di questa parte di Mezzogiorno che attraverso il loro lavoro trascinano verso performance lusinghiere tutto il comparto agroalimentare della Puglia e della Basilicata.

Tra le vie, i larghi e le piazze dell’antico quartiere delle ceramiche di Grottaglie a partire da venerdì sera troveranno ospitalità nei banchi di degustazione dei singoli produttori circa 300 etichette di vino provenienti dal nord al sud della Puglia e quest’anno anche dalla vicina Basilicata. Non solo dunque primitivo o negroamaro, ma anche aglianico, il riscoperto “tuccanese” e tanti altri. 50 dunque le aziende vitivinicole impegnate tra percorsi on the road e laboratori di degustazione, coordinate dal lavoro di supervisione e selezione del presidente della giuria tecnica Enzo Scivetti, tra i più quotati assaggiatori di vino della Puglia e 6 le postazioni food dirette dalla chef Valentina De Palma. Un percorso costellato, come ogni anno, anche da piccole arene musicali in cui si esibiranno quest’anno nomi di rilievo della musica italiana contemporanea. A partire da Davide Combusti in arte The Niro, cantautore e polistrumentista che partendo da Roma negli ultimi anni ha diviso il palco con i Deep Purple, Lou Barlow, Amy Winehouse o la italianissima Carmen Consoli, fino ai Transalento con i loro dub e i giochi di voce tra mediterraneo e Austrialia, passando per Gianluca Secco rivelazione dell’anno al Premio Tenco 2016 o per il gradito ritorno di Vera Di Lecce, voce storica dei Nidi d’Arac.

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