Provincia

Stabilimento balneare finisce sotto sequestro

Operazione di Capitaneria di Porto e Finanza


LIZZANO – Sotto sequestro una spiaggia libera con servizi.
I militari del Nucleo difesa mare della Guardia Costiera e i finanzieri della Compagnia di Manduria hanno accertato che in località “Bagnara” uno stabiliento balneare su una spiaggia libera con servizi svolgeva l’attività in maniera completamente difforme da quanto previsto dalla concessione.
L’autorizzazione prevede che il titolare debba consentire l’ ingresso gratuito ai bagnanti con la possibilità di affittare ombrelloni e sedie sdraio, erogando servizi complementari a pagamento solo sul 50% dell’area ottenuta in concessione, mentre per il restante 50% la posa di ombrelloni e sedie sdraio deve essere consentita a titolo gratuito.
Nel caso specifico, invece, i militari della Capitaneria di Porto e delle Fiamme Gialle hanno accertato che il titolare della concessione ha occupato stabilmente anche quel 50% dell’area demaniale marittima da lasciare alla libera e gratuita fruizione. Ha posizionato 22 ombrelloni e 42 lettini su 640 metri quadrati di area demaniale marittima.
In aggiunta ha occupato senza alcun titolo una ulteriore area demaniale marittima di 2.030 metri quadrati posizionando 78 ombrelloni e 179 lettini.
Il titolare ha, inoltre, realizzato una recinzione costituita in parte da pedane in legno e in parte da reti metalliche fatiscent, per una lunghezza di circa 156 metri con una porta, con intelaiatura in legno e rete metallica, chiusa con catena e lucchetto che di fatto impediva il libero accesso per la fruizione della spiaggia.
Infine c’è una struttura in legno adibita a chiosco bar di sedici metri quadrati coperta con palme, e un’area adiacente occupata da tre tavolini in plastica, tre ombrelloni e una postazione doccia a gettoni realizzata con una pedana in legno e struttura in legno.
Sentito il magistrato di turno, è scattato il sequestro. Il Comune di Lizzano provvederà allo sgombero dell’area demaniale marittima indebitamente occupata restituendola alla pubblica fruibilità.
Il titolare dell’attività è stato segnalato alla Procura di Taranto.
Inoltre, i finanzieri, all’interno della struttura balneare hanno identificato tre lavoratori in nero, con varie mansioni, e rilevato elementi contabili che verranno utilizzati per le successive contestazioni di natura fiscale nei confronti del gestore della struttura.

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