Provincia

Miccolis: “Più controlli sull’olio extravergine”


MASSAFRA – Olio extravergine a prezzi scontatissimi. Sono cifre che salvano il portafoglio, soprattutto in questi tempi di crisi, ma quanto costa la qualità? Il consigliere provinciale Vito Miccolis (nella foto) lo scorso 22 agosto, nelle commissioni affari generali ed attività produttive presiedute da Francesco Miola e Stefano Meo, ha presentato un documento per chiedere l’intensificazione dei controlli nei supermercati sulla vendita sotto costo di olio di oliva extravergine. La proposta, approvata in commissione, è stata sostenuta, oltre che dai presidenti Miola e Meo, da Cosimo Giannotta, capogruppo del Pdl, da Fernando Pelillo, capogruppo della Puglia Prima di Tutto, da Maurizio Baccaro, capogruppo di Sel, dai due consiglieri del Pd Giovanni Quero e Giuseppe Miraglia e dal consigliere comunale del Pdl Antonio D’Eri.

“Non è la prima volta che viene venduto olio di oliva extravergine a prezzi incredibili – afferma Miccolis – Le associazioni nazionali dei produttori di olio ritengono che il prezzo di una bottiglia di olio extravergine d’oliva italiano sfiora i 6 euro, inoltre i produttori massafresi ritengono che l’olio extravergine nell’opificio non può essere venduto a meno di 4,5 euro. Di fronte a listini così pazzi, quando il consumatore arriva nel corridoio degli oli ha sempre un attimo di smarrimento. Nel settore alimentare non vi sono prodotti con differenze di prezzo così marcate. Qualcuno consiglia di leggere l’etichetta, ma solo pochi sanno individuare e interpretare le vere indicazioni utili. Inoltre la dicitura olio 100% italiano aiuta poco perché non è indice di qualità assoluta, anche se sul mercato costa più di quello greco e spagnolo”. “Di qui la nostra richiesta – conclude Miccolis – agli assessorati provinciale e regionale all’agricoltura, all’Asl, al Comando del Corpo Forestale ed all’Arpa di intensificare i controlli nei supermercati che vendono a 3 euro l’olio extravergine. Gli olivicoltori massafresi non sono soddisfatti degli attuali prezzi di mercato dell’olio extravergine perchè il lavoro non viene sufficientemente remunerato e molte volte preferiscono non raccogliere le olive”.

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