Provincia

Mare scuro a Pulsano. Sospetti sul depuratore


PULSANO – Il mare cristallino diventa scuro. Ieri le acque della Baia Serrone avevano un colore verdastro. Lo stesso che già in passato avevano assunto pochi chilometri più avanti, nella marina di Lizzano. Un fenomeno che lì è stato dimostrato come conseguenza dello scarico a mare del depuratore. Da fine maggio il sindaco Dario Macripò ha, infatti, vietato lo scarico a mare ed obbligato l’Acquedotto Pugliese a scaricare in falda le acque depurate. Per tutta l’estate il fenomeno si è attenuato. Spostandosi, però verso Pulsano e verso l’isola amministrativa tarantina. Qui molti gestori degli stabilimenti balneari hanno segnalato più volte la colorazione scura del mare, lamentando il fuggi fuggi dei bagnanti.

Stessa cosa che è accaduta ieri a marina di Pulsano dove i riflettori sono puntati sul depuratore che scarica a pochi chilometri dalla Baia Serrone. “Mi sento di dire che il depuratore non c’entra nulla con la colorazione scura del mare” afferma intanto il sindaco Giuseppe Ecclesia che ricorda di aver già avuto modo di verificare situazioni simili. “Negli anni scorsi ce ne siamo occupati – dice – con biologi marini che hanno dimostrato che il calpestìo di migliaia di bagnanti che in questo periodo si riversano sulle nostre coste può provocare la movimentazione di sostanze che intorpidiscono l’acqua. Inoltre esiste il rischio che le case a ridosso della costa possano non scaricare opportunamente le acque reflue”. Ad ottobre finiranno il lavori per il recapito finale del nuovo depuratore consortile di Leporano e Pulsano che già in primavera dovrebbe essere attivo. “Questa sarà l’ultima estate – conclude Ecclesia – con questi sospetti e problemi”. Speriamo.

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