19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Provincia

Gli ecologisti sfidano Vendola: “Ora i nomi”


MANDURIA – “Intervistato dal Giornale di Puglia in occasione della Notte della Taranta, Vendola fa tre gravi affermazioni, rispetto alle quali non è possibile rimanere in silenzio”. Gli ecologisti e le reti civiche si ribellano e stamattina, in conferenza stampa, replicano tornando sul problema dello scarico a mare del depuratore consortile. “Per quanto riguarda la qualità delle acque del nostro mare – hanno detto i Verdi Ecologisti, Legambiente, WWF e comitato spontanei – Vendola dimostra di essere poco informato, crede e fa credere che il nostro mare è inquinato. Ebbene questa affermazione viene smentita dalle analisi di Goletta Verde, confermate dai rilievi dell’Arpa, secondo cui le nostre acque (i prelievi sono stati fatti in corrispondenza del sito in cui dovrebbe essere ubicata la condotta di scarico del depuratore) sono a norma.

Al contrario risulta che inquinate sono le acque in corrispondenza di un gran numero di depuratori, lungo tutte le coste della Puglia”. La seconda affermazione di Vendola è sulla classe politica manduriana, definita la “peggiore che esista”. “Vendola – replica i Verdi Ecologisti – forse ignora che ha di fronte la civile protesta, non solo degli amministratori, ma migliaia di cittadini che lo hanno eletto. Con questi cittadini, in campagna elettorale, si impegnò, senza se e senza ma, ad evitare lo scarico in mare. Dobbiamo credere che ciò che si dice in campagna elettorale non vale poi, una volta eletti?” Infine la terza e più grave affermazione: che vi sia una sintesi tra gli ambientalisti e la criminalità organizzata. “In quanto Verdi – dice Gregorio Mariggiò dei Verdi (nella foto con Bonelli) – ed in prima fila nel movimento ambientalista, ci sentiamo chiamati in causa e non possiamo lasciare che i pugliesi pensino che qualcosa di losco si nasconda dietro la nostra opposizione alla realizzazione del depuratore. Forse il presidente non sa di che cosa sta parlando, oppure conosce fatti e persone di cui tutti noi, partiti e comitati, ignoriamo l’esistenza. In questo caso, gli chiediamo fermamente di esplicitare il senso delle sue parole e di citare fatti e persone affinché queste persone, se si nascondono tra noi, possano essere isolate. Se ciò non avverrà, saremo costretti a difendere la nostra onorabilità in altri modi”.

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