22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

Provincia

Il papabile primario Bartolo Punzi: “Situazione critica”


GROTTAGLIE – MANDURIA – Stop ai ricoveri nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Giannuzzi di Manduria. Da lunedì scorso è scattata l’operazione emergenza e le partorienti sono state trasferite altrove, tra Grottaglie e Taranto, nel reparto ne restano appena cinque che erano state ricoverate prima del blocco. Insomma la paventata chiusura ora è realtà. Ma perchè? E come si intende affrontare la situazione. Le mamme di Manduria e dintorni dove andranno a partorire? Abbiamo ascoltato il dott. Bartolo Punzi, consigliere provinciale che ha rotto col Partito Democratico dopo che a Bari, in Regione, fu ribaltata la decisione di chiudere il punto nascite del San Marco a favore di quello del Giannuzzi.

Pare sarà proprio Bartolo Punzi a reggere il reparto di ostetricia e ginecologia e quindi indirettamente anche il punto nascite del San Marco di Grottaglie dopo la prematura scomparsa del primario Achille D’Amore. “Non esiste ancora nessuna decisione ufficiale in merito” ci riferisce il ginecologo che attualmente riveste il ruolo di dirigente di primo livello al Giannuzzi di Manduria. Ma è lui stesso a confermare il trasferimento, dal prossimo 1 settembre al San Marco. “Sarò lì non appena avremo dimesso le ultime mamme ricoverate al Giannuzzi”. Ma perché chiudere Manduria? “Ritengo – fa osservare – che si tratti di una chiusura momentanea dettata dalla carenza di organico ed in attesa del rinnovo degli incarichi atteso per fine settembre”. E se dalla Regione e dall’Asl non dovessero rinnovare? “Senza deroghe dal primo ottobre scoppierebbe tutto perchè al momento, non solo per i reparti di ginecologia, in tutta la provincia ionica la situazione è molto critica. Ci sono appena una cinquantina di medici”. E a Grottaglie? “Dopo la prematura scomparsa dell’amico Achille è ancora più difficile. Conosco bene quella realtà dove già alla fine del 2011, si verificò una situazione simile a quella attuale, ovvero l’ostetricia a Manduria venne chiusa e fummo trasferiti al San Marco. Ma siamo professionisti e quindi pronti ad affrontare la situazione”. Lei, da Manduria è stato tra coloro che ha contrastato la chiusura dell’ostetricia al Giannuzzi. Perchè? “Ho semplicemente portato le ragioni che secondo me restano tutt’ora valide ovvero del bisogno di questo territorio di un punto nascite e quindi di ostetricia e ginecologia indipendentemente da chi lo dirigerà”. La rottura del Partito democratico è nata dopo che il sindaco di Grottaglie, Alabrese si è recato in Regione per chiedere di tenere aperto il reparto del San Marco. “Non ho nulla contro Alabrese che ha legittimamente difeso il suo territorio, ma sono le scelte generali che mi hanno fatto rompere col Pd”. E’ pronto a raccogliere l’eredità del dott. D’Amore? “Se mi daranno questo incarico sono disponibile ad assumerlo, ma aspetto disposizioni dalla direzione generale, fino ad allora mi reputo un dirigente di primo livello”.

Maria De Bartolomeo

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