24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Provincia di Taranto

Una targa per ricordare il carabiniere travolto e ucciso da automobilista ubriaco ​

La toccante cerimonia a Grottaglie


GROTTAGLIE – Si è svolta
l’annunciata cerimonia di
scoprimento di una targa in
memoria del carabiniere Ciro
Vitale, caduto nell’adempimento
del dovere.

In un’atmosfera sobria, composta
e raccolta, il comandante
della Legione Carabinieri
Puglia, generale di
brigata Giovanni Cataldo,
le massime autorità civili
e militari della provincia
di Taranto, insieme ai famigliari
del giovane caduto,
hanno reso omaggio al militare
scomparso esattamente
quattroanni fa, dopo essere
stato investito da un’auto
condotta da un uomo in
stato di ebbrezza, mentre
stava prestando assistenza
ad un utente della strada nel
novarese.Al termine di un
percorso fortemente voluto
dai cittadini di Grottaglie e
condiviso sia dall’Arma dei
Carabinieri che dal Comune,
in piazza Giacomo Leopardi,
dove Ciro ha trascorso la sua
gioventù e che per l’occasione
è stata riqualificata, è
stata scoperta una targa in
suo perenne ricordo.

La cerimonia è iniziata con
la resa degli onori al comandante
della Legione Carabinieri
Puglia che ha fatto il
suo ingresso sul luogo della cerimonia accompagnato
dal comandante provinciale
dei Carabinieri, colonnello
Andrea Intermite.
Si è poi passati alla fase dello
scoprimento della targa,
cui hanno fatto seguito le
toccanti parole di monsignor
Ottavio Vitale, zio di Ciro,
e di don Ciro Monteforte
che congiuntamente hanno
benedetto la targa.
A seguire, un momento di
raccoglimento in memoria
di tutti i caduti ed infine
i discorsi tenuti, rispettivamente,
dal sindaco della
Città delle ceramiche, avvocato
Ciro D’alò e dal generale
Giovanni Cataldo.

Entrambe
le Autorità hanno rimarcato
il sincero affetto che la comunità
grottagliese ha inteso
riservare a Ciro Vitale ed
in particolare il comandante
della Legione ha evidenziato
come l’Arma dei Carabinieri
presta particolare attenzione
al ricordo dei suoi caduti.
Tale fase si è svolta alla presenza
di un picchetto armato
ed è stata resa solenne e
commovente dalla resa degli
onori a tutti i caduti cui
hanno fatto seguito le note
del silenzio.

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