23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 09:10:25

Provincia

Chiusure del Giannuzzi. La Cgil: l’Asl sia chiara


MANDURIA – Mentre la politica tace, si mobilita il sindacato. Mino Bellanova della Cgil chiede chiarezza dopo la chiusura dei reparti di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Giannuzzi. Una chiusura definita finora temporanea perchè dettata dalla carenza di medici, ma che incidentalmente coincide con la scadenza del contratto di 40 medici che dal prossimo primo ottobre potrebbero non essere più in servizio presso l’Asl. Se, quindi, ci saranno ancora meno medici rispetto ad oggi la chiusura dei reparti del Giannuzzi potrebbe tramutarsi da temporanea a definitiva. “Vogliamo capire bene come stanno le cose – dichiara Bellanova che ha già inoltrato al direttore generale dell’Asl, Fabrizio Scattaglia la richiesta di visura dell’atto aziendale da cui si evince l’attività destinata al Giannuzzi.

“Vogliamo chiarezza anche alla luce di quanto è già successo – afferma Bellanova – perchè per le graduatorie di mobilità il sindacato è stato informato tardivamente. Non si può pensare di trasferire continuamente il personale creando forti disagi a chi lavora. Siamo al limite della sopportazione perchè l’uso della mobilità d’urgenza in questa Asl è troppo frequente. Per trenta giorni sono stati trasferiti tre medici, due ostetrici e diversi infermieri. E dopo cosa succederà? Non è dato sapere. L’Asl dica chiaramente che futuro sta disegnando per l’ospedale di Manduria e per il suo personale. E’ ora di dare una svolta alla gestione del personale. Così non si può andare avanti”.

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