12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 07:19:17

Provincia

“Le discariche Ilva sono una minaccia”


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STATTE – “Non solo i parchi minerali, anche le discariche dell’Ilva sono una minaccia per noi stattesi. Ma il sindaco tace”. Così stamattina Vincenzo Conte, dei Verdi Ecologisti ha avanzato alcune richieste all’amministrazione comunale in merito alle prossime decisioni che dovrà assumere in tema di salute ed ambiente. “Entro il 30 settembre – ha ricordato l’esponente dei Verdi – dovrebbe esseci una nuova Aia e siamo sicuri che in questa occasione il primo cittadino di Statte sarà invitato a firmare, in quanto la sua firma è vincolante per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale. Lo diffido nuovamente a firmar tale autorizzazione, chiedendo invece la bonifica e la messa in sicurezza del sito”.

Le discariche dell’Ilva sono praticamente a due passi da Statte. “Qui ci è finito di tutto” puntualizza Conte che, rivolgendosi alla Magistratura, chiede di “sequestrarle”. “Nei giorni di forte vento da quelle discariche – fa osservare – si solleva una colonna di polvere che copre la città di Taranto. Sono convinto che quelle polveri siano molto più pericolose delle polveri che sprigiona il parco minerario. Per questo ritengo indispensabile dare inizio ad un’opera di bonifica del suolo e di messa in sicurezza della falda, ormai fortemente compromessa dagli inquinanti, come affermato peraltro dallo studio di impatto ambientale prodotto dalla stessa Ilva. Ma tutto questo, evidentemente, non è bastato al sindaco Miccoli per chiedere con forza di partecipare al tavolo istituzionale che affronta queste questioni. Nell’agosto del 2011, ha invece firmato l’Aia, nonostante la diffida dei Verdi e del Noe. Lui ha tradito i principi ispiratori che portarono all’autonomia del Comune di Statte, che aveva, appunto, tra i primi punti la difesa dell’ambiente e del territorio. Se il sindaco ed il consiglio comunale non ci fossero, nessuno ne noterebbe l’assenza, data la loro inoperosità nei confronti di queste problematiche. Quelle discariche dell’Ilva costituiscono un inferno nell’inferno che continua da ben cinquant’anni”. E’ arrivato il momento di dire basta. I Verdi insistono come gli ambientalisti e chiedono al Comune di dare mandato ad un legale “per la costituzione di parte civile nel processo contro i Riva”. Ma c’è anche un’altra questione che tiene i riflettori dei Verdi puntati sul Comune: gli accertamenti ici per cui, ricorda Conte, sono state fatte delle specifiche commissioni. Ma tutto è fermo al 2008 quanco fu avanzata l’istanza. “Anche le discariche ricadono sul territorio stattese” insiste Conte che pone un ultimo, ma importante quesito: “Cosa venifa a fare al Comune il dott. Archinà dell’Ilva?”.

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