Provincia

«Lato, i fondi Ue per porre fine alla vergogna»

Liviano: “Dare assicurazioni concrete ai manifestanti”


PALAGIANO – “Sono passati 14
anni dall’alluvione che ha colpito la
zona di Palagiano. Da allora sono stati
sprecate decine di milioni di euro,
ma il fiume Lato resta ridotto a uno
stagno, gli argini ricostruiti male e
presto sgretolati di nuovo, due strade
provinciali chiuse ancora al traffico.
Il danno per i cittadini e l’economia
del territorio è gigantesco. Adesso
basta. Sono stati stanziati dei fondi
Ue, adesso li si usino per davvero
per porre fine a questa vergogna”.

Lo
dice l’eurodeputata del Movimento 5
Stelle, Rosa D’Amato, che assieme al
portavoce M5S Raffaele Rochira e
ad altri attivisti, hanno parteiupato
al presidio del “Tavolo verde” , Associazione
Nordsud, Palagiano bene
comune presso il ponte del fiume
Lato. “Abbiamo ascoltato i cittadini,
stanchi della continua emergenza
legata al dissesto idrogeologico,
alla mancata bonifica, all’inagibilità
delle strade provinciali, allo spreco
di soldi pubblici anche europei e
tutte le conseguenze economiche,
ambientali e sociali – dice D’Amato
-. Ci hanno raccontato di opere costose
e mal eseguite, ordinanze quasi
impossibili da rispettare e disservizi
a un comparto, come quello agricolo,
già sottoposto a pressioni di tutti i
tipi. Le strade provinciali 12 e 14
sono chiuse al traffico dall’alluvione
del settembre 2003, che devastò la
Conca d’oro, gli argini sono stati
ricostruiti in malo modo, con materiale
di risulta preso dal letto del
fiume e non idoneo per tale intervento,
i quali si sono nuovamente
sgretolati.

Da allora, in condizioni di maltempo, le esondazioni allagano
i campi rendendo inagibili i terreni
creando ingenti danni alle coltivazioni
pregiate del territorio”. Sul
caso interviene anche il consigliere
regionale. “A ventuno giorni dall’inizio
del presidio permanente sul
ponte del fiume Lato – spiega – non
è accettabile che ai manifestanti non
siano ancora state date assicurazioni
concrete circa gli interventi urgenti
di cui l’intera area ha bisogno”.

Ciò
che i rappresentanti del Tavolo Verde
chiedono da tempo è la bonifica integrale
del territorio, il rimboschimento
e la pulizia dei boschi, di parchi e
pinete, il recupero di tutte le sorgenti
d’acqua presenti sul territorio. Si
tratta di problematiche che hanno
un certo impatto sull’intera zona, le
cui ricadute negative gravano sulle
spalle degli agricoltori che devono
fare i conti anche con una viabilità
deficitaria”.

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