29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 22:09:00

Provincia di Taranto

Colucci di Sel: Il segretario deve fare scelte ponderate


SAN GIORGIO – “Quando si ricopre un ruolo quale quello di segretario di un partito si deve assumere un atteggiamento particolare e comunque fare in modo da non indebolire il partito rendendosi attaccabile”. Così Vera Colucci, ex segretaria di Sel e fondatrice della sezione a San Giorgio interviene sul caso, alimentato dall’opposizione, per l’assegnazione della gestione del Laboratorio Urbano “Mediterraneo” ad un’associazione di cui fa parte la nuova segretaria di Sel. “Non voglio entrare nel merito della polemica perchè ne so anche poco – chiarisce Colucci – ma so che quando ho fatto io il segretario ho deciso di fare solo quello. Dedicandomi interamente al partito. Adesso, che non rivesto più quel ruolo, ho tempo per altro”.

I fatti risalgono all’estate del 2011 quando a scadenza del contratto con l’Acsi, di cui fa parte la nuova segretria di Sel, il Comune, in attesa del bando pubblico per l’assegnazione della struttura realizzata con i fondi di Bollenti Spiriti, e quindi pubblici, prorogò i tempi di gestione all’Acsi che nel frattempo si costituì in Ati, poi risultata vincitrice del bando di gara. Solo dopo un anno Vera Colucci ha deciso di dimettersi da segretario ed al suo posto, con nomina pro tempore fino al 2014, è stata eletta Valentina Modeo, già componente dell’Acsi entrata a far parte di “Menti Urbane”, attuale gestore del laboratorio “Mediterraneo”. Dall’opposizione si è levato il grido allo scandalo. Uno scandalo per “inopportunità” ed “etica morale”. Accuse e richieste di dimissioni sono partite dai gruppi del Pdl, di Api e dei Popolari. Accuse a cui il partito di Sel non ha ancora risposto. “In questa situazione occorre dare risposte chiare” reclama Vera Colucci che resta iscritta al partito a cui si sente ancora profondamente legata.

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