Provincia

Un Pug intercomunale per la Valle d’Itria


MARTINA F. – E dopo l’Unione dei Comuni anche un Piano urbanistico generale unico per la Valle d’Itria. E’ l’idea che Sinistra Ecologia e Libertà sta per lanciare anche in consiglio comunale. Il consigliere di maggioranza Giuseppe Cervellera ha già pronto l’ordine del giorno. “Riscontro piacevolmente l’iniziativa congiunta dei quattro sindaci dei comuni della Valle D’Itria in merito alle osservazioni all’Atto di indirizzo regionale circa la gestione delle trasformazioni antropiche dell’abitato della Valle dei Trulli – dice – credo che la nostra bellissima “Valle” sia stata continuamente dimenticata e mai definitivamente valorizzata per le sue peculiarità paesaggistiche, architettoniche, culturali ed enogastronomiche. A queste “amnesie” che costituiscono un freno per la crescita di tutto il nostro territorio è necessario reagire con fermezza e convinzione, iniziando concretamente a fare squadra.

In buona sostanza, occorre secondo me, effettuare uno scatto in avanti e mostrare concretamente la volontà di tutti i comuni della Valle D’Itria di valorizzare l’unicità del proprio paesaggio”. “ A tal fine – annuncia – presenterò un ordine del giorno in cui chiederò al sindaco ed alla giunta comunale di intraprendere tutti gli opportuni atti e provvedimenti amministrativi per la redazione del Piano Urbanistico Generale Intercomunale e l’istituzione di un Ufficio Tecnico della Valle D’Itria ricorrendo all’istituto giuridico dell’Unione dei Comuni previsto dall’art. 32 D.lg. 18.8.2000, n. 267”. Unione dei Comuni verso cui guarderebbero i sindaci di Martina Franca, Cisternino, Locorotondo ed Alberobello nella fase in atto per il riordino delle province. “Con la creazione dell’Unione dei Comuni della Valle D’Itria – insiste Cervellera – andremmo oltre lo statico dibattito attuale delle nuove province e conferiremmo al nostro territorio una forte identità nel rispetto delle colture, come ulivi e viti, del paesaggio dei trulli, delle lamie e delle cummerse; con la definizione armonica e contemperata delle norme urbanistiche si incentiverebbe un importante mercato di ristrutturazioni e di valorizzazione della bellezza del territorio con inevitabili e positive ricadute economiche per le nostre imprese agricole, enogastronomiche ed edili, garantendo favorevoli ripercussioni turistiche”. Insomma un riscatto vero e proprio di un territorio martoriato da tagli e scippi (vedi il caso ospedale per Martina Franca) che non ha nessuna intenzione di rimanere a guardare e la strada verso quel riscatto è già stata intrapresa.

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