19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Provincia

La Puglia per Vendola: Restiamo con Taranto


MARTINA F. – In attesa della convocazione da parte del presidente della Provincia, Gianni Florido al sindaco Franco Ancona per parlare di nuove province, il dibattito in città si fa acceso. Mentre i sindaci di Locorotondo, Martina Franca, Alberobello e Cisternino fanno sistema sul futuro da dare ai trulli e guardano con un certo interesse ad un progetto unitario su cui ancora non c’è, però, certezza di struttura (se nuova provincia, unione dei comuni o area metropolitana), il movimento La Puglia per Vendola non ha dubbi: che siano Locotondo ed Alberobello ad aderire alla Provincia jonico-brindisina. Il consigliere Martino Carrieri parla di una “scelta epocale con evidenti conseguenze politico-economiche per il territorio”.

“In effetti – osserva – la scelta sembra ardua: far parte della periferia di una non meglio specificata area metropolitana o contribuire, tutti insieme, alla costituzione di una nuova provincia, forte, desiderosa di competere a livello nazionale ed internazionale, che vedrebbe nella Valle dei Trulli un polo culturale, turistico ed economico di inestimabile valore? Rebus sic stantibus, ai sensi dell’art. 18, comma 6, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 la città metropolitana di Bari non sarebbe neppure emanazione diretta della volontà popolare, bensì un enti amministrativo intermedio il cui sindaco sarebbe (almeno in sede di prima applicazione) quello del capoluogo ed il consiglio (12 membri) sarebbe eletto, tra i primi cittadini dei quarantuno comuni baresi, da un collegio composto da questi ultimi e dai consiglieri dei medesimi comuni. Viene facile immaginare come i comuni più popolosi non tarderebbero ad egemonizzare l’assemblea ai danni dei comuni più piccoli. La ratio legis di unire istituzionalmente una grande città ai comuni che ad essa sono legati per questioni economiche, sociali, territoriali e di servizio, ha senso nelle grandi metropoli (Roma, Milano, Napoli), non a Bari. Ed allora, alla luce di tutto questo, mi chiedo se non sia il caso che le attuali forze politiche di opposizione alla Provincia ed alla Regione comincino a spostare i propri orizzonti, non limitandosi solo ad auspicare il mantenimento di Martina Franca nella provincia che avrebbe Taranto come capoluogo, ma agendo in modo concreto affinché i propri rappresentanti che governano altri paese della Valle d’Itria (il pensiero va a Locorontodo ed Alberobello) comprendano i vantaggi e l’opportunità che solo l’istituenda provincia ionico-adricata offrirebbe loro”.

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