19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 13:52:00

Provincia di Taranto

Castellaneta, come muore un ospedale

Dopo Massafra e Mottola, il caso del Presidio Occidentale continua a tener banco


CASTELLANETA – “Gli standard
di operatività ed efficienza
del Presidio Occidentale di Castellaneta
non sono quelli di
un ospedale di primo livello. È surreale che un nosocomio
possa paralizzarsi quando
uno dei medici anestesisti si
assenta per malattia”.

Michele D’Ambrosio, presidente
provinciale di Taranto
dell’ANP, l’Associazione Nazionale
Pensionati della Cia
Agricoltori Italiani, interviene
sulla carenza di anestesisti,
ormai cronica, che nella giornata
di martedì ha convinto
il direttore sanitario del Presidio
Ospedaliero Occidentale,
Michele Lonoce, a rinviare
tutte le attività chirurgiche
programmate e a sospendere
temporaneamente i ricoveri
nei reparti di chirurgia generale,
ortopedia e ginecologia.
L’Unità Operativa di AnestesiaRianimazione
conta sei medici,
due dei quali risultavano
assenti. L’Asl si è affrettata
a chiarire che si è proceduto
ad una riprogrammazione e
l’emergenza è presto rientrata.

“Un ospedale che ha un bacino
di utenza così vasto, che
comprende diversi comuni
del versante occidentale della
provincia di Taranto, non può
rischiare di funzionare ad
intermittenza. Deve essere,
piuttosto, potenziato – conclude
il presidente provinciale
ANP-CIA D’Ambrosio – Perché,
oggi come oggi, le potenzialità
sono inespresse”. “Comprendiamo
le ragioni dell’Asl di
Taranto: è notoria la difficoltà,
anche nel resto della regione,
nel reperire dirigenti medici
anestesisti – aggiunge il presidente
regionale ANP Puglia
Franco Tinelli – E abbiamo
apprezzato la sollecitudine
con la quale sono state poste
in essere iniziative che hanno
consentito di riprogrammare
le attività, anche grazie al
supporto di altre strutture,
ma non è possibile ricorrere
costantemente a soluzioni
tampone. Per salvaguardare il
rapporto sempre complesso tra
i pazienti e la sanità pubblica,
è necessario scongiurare ogni
eventuale e possibile disagio”.

“Dopo la chiusura degli Ospedali
di Massafra e Mottola,
ora è la volta dell’Ospedale
di Castellaneta che di fatto
viene messo nelle condizioni
di non svolgere la su funzione
nella pienezza delle sue
capacità. Una morte lenta,
iniziata diversi anni fa, quando
la sinistra, per mano degli
assessori alla sanità (tutti del
Pd) che si sono succeduti,
ha decretato il lento ma inesorabile
ridimensionamento
del nosocomio”. Lo dichiara
Pietro Lospinuso, responsabile
regionale dei Dipartimenti di
Forza Italia. “A nulla –prosegue-
sono servite le proteste
di cittadini, le occupazioni e
le battaglie in Consiglio Regionale.
Hanno collezionato
solo e sempre buoni propositi,
ma i fatti parlano chiaro”.

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