12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

Provincia

Chiarelli sott’accusa. Pd e Idv si difendono


MARTINA F. – Ospedale, regolamento sul commercio ambulante, nuove province, staff del sindaco. Tutti argomenti per i quali, nelle ultime settimane, il consigliere regionale e coordinatore cittadino del Pdl, Gianfranco Chiarelli ha attivato una ferrea battaglia nei confronti dell’amministrazione comunale di centrosinistra. Accuse che ora tornano indietro come boomerang a firma degli esponenti dell’attuale maggioranza del sindaco Franco Ancona. Pd e Idv passano al contrattacco. “Quanto dichiarato dal consigliere Chiarelli merita una replica” osservano in una nota congiunta gli assessori Nunzia Convertini (Pd) e Pasquale Lasorsa (vicesindaco Idv).

La questione riguarda l’ordinanza provvisoria di sospensione del regolamento con cui si libera piazza d’Angiò emessa dal Tar. “Riguarda una sola persona e non l’intera categoria” replica i due assessori, puntualizzando che “l’anello debole sono le considerazioni espresse dal commissario prefettizio a corollario della licenza provvisoria rilasciata alla ricorrente”. Annuncia ricorso contro la sentenza del tribunale amministrativo convinti della validità del regolamento utile a mettere ordine nella gestione degli spazi pubblici. “Sarebbe fin troppo facile ribattere a Chiarelli – chiosano – cosa abbiamo prodotto le amministrazioni da lui sostenute”. Sul tema delle nuove province interviene, invece, Antonio Martucci consigliere comunale e segretario provinciale Idv: “E’’ importante stigmatizzare come dalla Pdl cittadina viene chiesto a tutti di prendere posizione sulla composizione delle province, però da loro non viene una decisione forte per farci intendere qual è la loro posizione e perché”. “Chiarelli – aggiunge – farebbe meglio a non parlare di questo centrosinistra perchè i danni fatti dal suo centrodestra saranno insanabili per anni”. Infine il consigliere Gianfranco Palmisano del Pd: “Continuano le accuse di demagogia ed approssimazione, ma le stesse forze politiche che accusano la maggioranza non entrano nel merito delle questioni”.

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