20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

Provincia

“Brindisi e Taranto insieme ma con uguali opportunità e dignità”


TARANTO – Brindisi e Taranto come Massa e Carrara o come Pescara e Urbino. Due Province che viaggiano verso il riordino e che, seppure con vedute diverse, protendono verso l’unione. Sia Brindisi che Taranto sono d’accordo sulle opportunità che entrambe potrebbero avere costituendo un’unica provincia. Ma la differenza nei ragionamenti è sostanziale perché se Florido punta ad unificare conservando la titolarità di capoluogo, da Brindisi il presidente Massimo Ferrarese invoca un’unione a “pari dignità”. Proposta che ha lanciato anche ieri quando, a Bari, in occasione dell’incontro promosso dall’assessore regionale Marida Dentamaro, ha rivendicato il diritto del territorio brindisino ad avere le stesse opportunità di quello tarantino.

“Sono due territori omogenei – ci spiega Ferrarese – con gli stessi problemi e le stesse difficoltà. Si può fare un’unica grande provincia, ma senza che nessuno sovrasti l’altro. Possiamo lavorare in sinergia nell’interesse comune di dare ad un territorio più vasto le stesse occasioni di sviluppo e crescita sotto tutti gli aspetti”. Ma come gestire le due Province e con essa tutti i servizi correlati? “Sempre ragionando insieme. Se facciamo la sede su una, organizziamo quella decentrata nell’altra, lo stesso per tutti i servizi, dalla Procura agli uffici dei Servizi sociali”. La discussione è, invece, incentrata su chi deve fare il capoluogo? “Non è una discussione che mi interessa. E’ vero, ieri Florido a Bari ha detto che vuole Taranto guida della futura Provincia. Ma quello che chiedo è un piccolo passo indietro per compierne duemila avanti. Il capoluogo devono essere le due città. Senza egemonia dell’una sull’altra”. Brindisi, come Taranto, ha un porto, un aeroporto, il suo turismo della Valle d’Itria e la fascia costiera da valorizzare. Punti di forza su cui puntare, magari insieme, per avere maggiore forza sui tavoli che contano. Questa sorta di matrimonio nella nuova Provincia, potrà dare frutti anche su questi fronti? “Certamente sì, lavorando in sinergia e come dicevo prima nell’unica direzione di dare ad entrambe le città le stesse occasioni, si potranno risolvere i numerosi problemi che ci sono. Stiamo parlando di due province importanti sotto gli aspetti industriale, economico, turistico e culturale e che potrebbero certamente valorizzare le loro potenzialità e peculiarità”. Come chiamerebbe la nuova provincia ionico-brindisina? “Semplicemente BrindisiTaranto, senza trattino e senza spazi”. E non TarantoBrindisi? “E’ uguale, ho solo usato l’ordine alfabetico”. Altro punto in comune è la Valle d’Itria. Quattro Comuni, tra cui Cisternino di Brindisi e Martina Franca di Taranto riflettono in quale Provincia stare. Per lei? “Non credo ci sia l’interesse ad andare verso Bari anche perchè lì si parla di area metropolitana. Saremo lieti di ospitare, invece, chi da quella zona vuole andare via”.

Maria De Bartolomeo

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