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​Il grottagliese che …aiuta i “guerrieri”​

La campagna di Coopi per i bimbi rifugiati e sfollati


Dai sistemi informativi al mondo del
no profit. È la storia di Marco Loiodice, originario
di Grottaglie, che dopo una carriera nel campo dei
sistemi informatici, nel 2012 lascia il suo lavoro per
trasferirsi in una favela brasiliana, documentando la
sua esperienza nel blog “Finestra sulla favela”.

Da
lì ha inizio il suo percorso nel mondo del no profit,
che lo porterà nel 2015 a iniziare il suo lavoro presso
Coopi – Cooperazione Internazionale: oggi è Area
Manager di Coopi per il Medio Oriente.
«Il mio lavoro – ha spiegato – mi porta a frequenti
viaggi sul campo, vedo paesi e crisi diverse, accomunati
dal bisogno di milioni di persone, che hanno
perso tutto: gli affetti, il lavoro, la casa e dove regna
incertezza e paura».
Oltre 6,4 milioni di bambini al mondo sono rifugiati
e sfollati, costretti a spostarsi all’interno del proprio
Paese oppure oltreconfine a causa di guerre e altre
emergenze. Più della metà, cioè 3 milioni e mezzo
di bambini tra i 5 e i 17 anni, lo scorso anno non ha
potuto frequentare la scuola (dati Unhcr).

Le situazioni di crisi, infatti, hanno un effetto distruttivo
sull’accesso all’educazione: molte scuole
chiudono, le famiglie sfollate non riescono a sostenere
le spese per l’istruzione, gli spostamenti obbligati
allontanano i minori dalla scuola, aumentando il
pericolo di coinvolgimento in gruppi armati e nella
criminalità organizzata. Le bambine, in particolare,
hanno una probabilità più che doppia rispetto ai coetanei
maschi di uscire dal percorso educativo sin dalla
primissima età, con forti rischi di cadere vittime di
violenza sessuale e matrimoni precoci forzati.

Per garantire a minori rifugiati e sfollati l’accesso
all’istruzione anche in contesti di conflitti e violenze,
Coopi – Cooperazione Internazionale realizza interventi
di educazione in emergenza, in particolare in
Niger, dove migliaia di persone hanno trovato rifugio
dalla violenza del gruppo terroristico di Boko Haram,
e in Iraq, dove la guerra prosegue dal 2013.
Per continuare a farlo, Coopi lancia la campagna
“Aiuta un guerriero”, alla quale è possibile contribuire
fino a domani, domenica 28 gennaio, con sms e
chiamate al numero solidale 45541.
I piccoli guerrieri sostenuti da Coopi sono quei bambini
che ogni giorno in questi paesi sfidano minacce
e pericoli per compiere quello che in altre parti del
mondo è normale e scontato, come andare a scuola
ed avere un’educazione

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