21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

Provincia

Benzinaio in gravina. Il Ministero: “Chiarezza”


MASSAFRA – Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali chiede chiarezza in merito ai lavori per la realizzazione di un distributore di carburanti nella gravina Madonna della Scala. Le notizie di stampa e gli interventi di archeologi e gruppi politici hanno alimentato la discussione che è finita sul tavolo del direttore regionale per i beni culutrali e paesaggistici della Puglia. Il dott. Gregorio Angelini ha scritto infatti alla Soprintendenza tarantina ed al sindaco Martino Tamburrano. “Da articolo di stampa – si legge nella missiva del 13 settembre scorso – questa direzione regionale ha appreso la notizia secondo la quale a breve dovrebbero avere inizio lavori di sbancamento, previa rimozione di un uliveto secolare, per la costruzione di un distributore.

Ciò premeso, vista altresì la L.R. 14/2007 che tutela gli uliveti secolari-monumentali, nel chiedere informazioni in merito, si invita la Sovrintendenza a voler far conoscere se l’area in questione risulta soggetta alle disposizioni di tutela paesaggistica a norma del D. Lgs, 42/04 e le eventuali determinazioni assunte in merito”. Insomma se l’uliveto al posto del quale dovrebbe sorgere il distributore di carburante rientra nei dispositivi paesaggistici i lavori potrebbero essere bloccati. La questione è stata sollevata nelle scorse settimane anche dall’archeologo Giulio Mastrangelo a cui il dott. Angelini inoltra copia della lettera di richista di chiarimenti. Mastrangelo aveva appunto fatto rilevare che “un uliveto secolare viene sacrificato all’altare dello scempio del paesaggio per conivere con un distibutore carburanti a puri fini affaristici”. Quelle parole devono aver messo la classica pulce nell’orecchio del direttore regionale per i beni paesaggistici che ora vuole vederci chiaro. Un intervento più volte discusso ed additato anche in consiglio comunale quando fu approvato il nuovo regolamento è che agita anche i residenti della zona preoccupati, invece, della vicinanza alle loro case del nuovo impianto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche