Provincia

Rigenerazione urbana. Ecco il piano di Ancona


MARTINA F. – Un piano regolatore fermo e l’edilizia che langue. Una città che va rigenerata negli spazi e nei servizi. Parte da qui il piano dell’amministrazione Ancona per progettare una nuova città. Fatta di spazi adeguati alle esigenze dei cittadini, eliminando le fonti di degrado e migliorando la qualità urbana nel suo complesso. Stamattina il sindaco Franco Ancona e la sua giunta hanno voluto illustrare alla stampa la delibera con la quale progettano la rigenerazione urbana della città. “Da una lato – spiega il sindaco nella sua relazione – Martina vive una situazione di allarme che investe sia l’ambito urbanistico, sia quello sociale ed economico e che è caratterizzata dalla costante richiesta di alloggi a prezzi contenuti che il settore dell’edilizia non riesce ad offrire in quanto lo stumento urbanistico vigente risale al 1984 ed ha esaurito le sue previsioni edificatorie in materia di eidlizia residenziale pubblica.

Dall’altro lato i quartieri soffronto della carenza di aree a servizio, soprattutto di verde attrezzato e di parcheggi, carenza aggravata dalla indisponiblità di aree di proprietà comunale”. La ricetta si chiama Piru, ovvero programmi integrati di rigenerazione urbana previsti dalla norma che consente ai Comuni di individuare uno o più ambiti da sottoporre a programmi integrati che hanno valore di piani urbanstici esecutivi anche in variante allo stumento urbanistico generale. Nel concreto il Comune intende avviare un processo compensativo che offra diritti volumetrici ai proprietari delle aree i quali acconsentiranno alla cessione volontaria delle stesse. I diritti volumetrici acquisiti, quindi, costituirebbero ristoro per la reiterazione dei vincoli e di fatto, tali diritti potrebbero essere vincolati alla realizzazione di alloggi in regime convenzionato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche