14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 15:33:27

Provincia

Florido chiama oggi in aula tutti i sindaci. C’è già chi rinuncia


TARANTO – E’ convocato per le ore 17 di oggi il consiglio provinciale monotematico per discutere dell’accorpamento delle Province di Taranto e Brindisi. Una seduta monotematica ed aperta ai sindaci dell’area jonica, ai parlamentari, ai consiglieri regionali. Ma, stamattina c’era già chi ha annunciato: Non ci sarò. E’ il sindaco di Leporano, Domenico Pavone che entra in polemica con la normativa disposta dal Governo nazionale: “La considero inutile perché a mio avviso non ci sarà alcuni risparmio di costi”. Le sue critiche, però, sono dirette anche verso chi ha deciso di organizzare il consiglio di stasera, ovvero il presidente Florido. “Sarà la solita passerella di politici che approfitteranno dell’occasione per farsi vedere” dichiara Pavone che ne ha per tutti, ovvero anche per quei Comuni del versante orientale jonico che starebbero strizzando l’occhio verso Lecce e cioè verso la cosiddetta Provincia delle Terre d’Otranto promossa dal sindaco Perrone.

“E’ assurdo – dice Pavone – pensare che Comuni come Manduria o Avetrana rinuncino a restare con Taranto. Ci sono le Unioni dei Comuni di cui fanno parte e che sanciscono la loro appartenenza al territorio tarantino. Lo stesso vale per chi nel brindisino pensa a Lecce. A mio avviso non si può dividere un territorio che da sempre ha viaggiato unito. Ritengo, invece, più valida la proposta dei Comuni della Valle d’Itria di unire un’area omogenea e potenzialmente compatta”. Il riordino delle Province è un argomento che continua a far discutere. Entro il 2 ottobre i presidenti Florido e Ferrarese dovranno avere le idee chiare. Ma, seppure entrambi viaggiano all’unisono sulla volontà di accorpare le due Province, non riescono ancora a mettersi d’accordo sulla super provincia a due teste. Florido vuole la guida, Ferrarese chiede pari dignità. Ma intanto non disdegna una scesa in campo alla prossime politiche. “Voglio candidarmi al Parlamento – ci conferma – per difendere il territorio brindisino che, invece, i parlamentari di oggi non hanno fatto. Hanno consentito con la legge sulle nuove province di cancellare Brindisi. Si rischia di perdere anche la città capoluogo. Non posso permetterlo”. Per ora non si dimette. Aspetta l’evolversi dei fatti. A novembre dovrebbe esserci il verdetto sul riordino delle province e quindi sul doppio capoluogo Taranto-Brindisi, e poi la legge elettorale. “Voglio difendere a tutti i costi il mio territorio – conclude – da quale parte si vedrà”. Oggi in Provincia toccherà ai sindaci dire la loro. Far capire da che parte stanno. La situazione è confusa. Riuscirà Florido a mettere ordine in un mare di polemiche? L’impresa è ardua. Pavone ha la soluzione: “Via le Province e lasciamo gestire tutto ai Comuni con un’assemblea dei sindaci che porti avanti gli interessi delle comunità. Solo così si può parlare veramente di risparmio”.

Maria De Bartolomeo

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