15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

Provincia

Imu più cara. Scoppia la protesta


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MARTINA F. – L’Imu lievita sulla seconda casa ed in città è già protesta. Tra i maggiori accusatori delle scelte operate dall’amministrazione comuanale in carica c’è Franco Mariella, ex consigliere comunale ed ex candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative che da sempre mastica numeri e conti della pubblica amministrazione. Ce ne fornisce alcuni: L’incremento per i martinesi che possiedono una seconda casa, ma anche negozi e botteghe sarà del 41,34 per cento rispetto alla vecchia Ici. E questo solo per la parte del Comune perchè l’’aumento dipende dall’aumento della rendita che con l’Imu è lievitata del 60 per cento rispetto a quella dell’Ici ed un altro 60 per cento in più rigura la quota dello Stato.

Con l’ultimo bilancio di previsione l’amministrazione comunale ha predisposto un aumento dell’aliquota Imu dello 0,5 per mille sulla seconda casa. “Contro questo aumento i martinesi devono protestare” commenta Mariella che attacca l’amministrazione comunale: “E’ facile amministrare facendo quadrare i conti semplicemente aumentando le imposte”. La sua idea, invece, è lascire invariata l’Imu e razionalizzare la spesa a cominciare la servizio di riscossione tributi. “Il Comune – dice – ha affidato all’esterno un servizio che poteve intenalizzare. Una scelta che ci costerà 4,5 milini di euro in tre anni”. A Mariella si aggiunge l’eco del Pdl. Il coordinatore cittadino Gianfranco Chiarelli dichiara: “L’amministrazione Ancona ha impoverito ancora i martinesi. L’aumento dell’aliquota Imu in un bilancio che poteva e doveva essere organizzato meglio è il frutto di un’altra scelta amministrativa sbagliata da parte di chi si era proposto per fare dell’efficienza e del cambiamento il cardine della sua azione politica e amministrativa. Noi contrasteremo questo modo di fare. Troppo facile prendersela con le case dei martinesi e con le tasche dei martinesi. Non era questo che la città aveva chiesto e che Ancona aveva promesso”.

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