30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 21:47:00

Provincia di Taranto

Quel misterioso timbro sulla proroga


SAN GIORGIO – Una proroga può essere concessa oltre la scadenza? L’esperto dice di no. Eppure è accaduto. E’ successo che su un permesso di costruire è apposto il timbro di proroga con la data successiva al termine previsto dallo stesso permesso. E non basta perchè il caso sembra ricco di anomalie e stranezze. La questione riguarda un vecchio accordo di programma stilato nel 2005 tra il Comune ed una società per la costruzione di un centro sportivo polivalente con annessa struttura di accoglienza sulla strada provinciale per Pulsano. Nel permesso di costruire del 3 novembre 2005 viene espressamente stabilito che “l’inizio dei lavori dovrà avvenire entro un anno dal rilascio del presente permesso, ovvero entro il 3 novembre 2006. Il termine di ultimazione dei lavori, entro il quale l’opera deve essere completata, non può superare i tre anni dalla data di inizio lavori”.

Allo sportello unico per l’edilizia la comunicazione di inizio lavori riporta la data del 19 ottobre 2006. Questo vuol dire che i lavori dovevano essere completati entro il 18 ottobre del 2009. Ma la proroga risulta concessa più tardi, ovvero il 4 novembre 2009. Come mai? Questo è solo uno degli interrogativi che si è posto il consigliere Angelo Tomaselli del gruppo “Uniti per Cambiare” che, dai banchi di opposizione nel consiglio comunale di venerdì scorso, ha sollevato dubbi su quel progetto relativamente ad atti poco chiari o meglio “non debitamente istruiti” così come si evince anche dalla relazione del capo area tecnica del settore Urbanistica. Ma andiamo per ordine. Era luglio quando il consigliere chiese spiegazioni al sindaco Giorgio Grimaldi circa alcuni articoli di stampa che evidenziavano la richiesta di chiarimenti sul progetto avanzata da una società interessata ad investire sul territorio. Richiesta reiterata da Tomaselli, che il 20 settembre scorso ha chiesto visione degli atti. “Ed è lì che sono sorti i dubbi – ci dice il consigliere – perchè sul permesso di costruire in possesso del Comune non c’è alcun timbro di proroga”. La storia va avanti. “Il giorno del consiglio comunale – insiste Tomaselli – mi sono visto recapitare una missiva con la quale mi si informava che il sindaco aveva chiesto agli uffici di invitare la società a presentare i documenti in loro possesso. Ed ecco che spunta il timbro del 4 novembre 2006 a firma del capo area tecnica, nel frattempo deceduto”. Perchè negli uffici quel timbro non risulta? E come ci è finito sugli atti della società? Altri interrogativi per Tomaselli che accusa in primis il sindaco: “Fa specie che un sindaco chieda ad una società una documentazione che dovrebbe, invece, essere conservata negli uffici”. Ma non basta perchè la questione è piuttosto ingarbugliata e potrebbe sfociare nello scandalo. “Esiste – racconta il consigliere – tra gli uffici di controllo dell’abusivismo e la giunta una incompatibilità perchè fra controllore e controllato ci sono casi di parentela che interessano anche i titolari della società. In tutto questo il sindaco tace. Non fornisce spiegazioni, nè tanto meno atti a tutela degli interessi comuni”. Il consigliere intende intraprendere una battaglia “di legalità e trasparenza, principi – osserva – che proprio il sindaco aveva gridato in campagna elettorale, ma che non sembra aver messo in atto. Nè lui nè la sua coalizione, visto che in aula poche sono state le voci di sostegno alla mia richiesta di chiarimenti”. Un invito ad agire, dunque, per chi in aula deve dare risposte ai cittadini-elettori. Il caso sembra destinato a produrre effetti eclatanti. Le dimissioni di ieri del dirigente dell’area urbanistica, per i malpensanti, potrebbe essere il primo.

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