05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2021 alle 12:00:30

Provincia di Taranto

Ferrarese si dimette. Tagli anche per Florido. Da Bari: “Niente intesa”


TARANTO – Massimo Ferrarese si è dimesso: “I tagli del governo centrale mi impongono di mettere mano sul bilancio soprattutto per quanto riguarda Università e Trasporti. Servizi importanti per la mia comunità. Gli altri hanno deciso di tagliare questa Provincia e di tagliare ancora i trasferimenti, adesso siano loro stessi a spiegare ai cittadini perchè servizi basilari dovranno essere cancellati”. Con queste motivazioni ieri sera il presidente della Provincia di Brindisi ha rassegnato le dimissioni. Ci sono i canonici venti giorni di tempo per ritirarle, ma Ferrarese è convinto: “Non torno indietro”. Tra i suoi progetti ci sono, invece, le elezioni politiche di primavera.

“Porterò a Roma le ragioni di un territorio che gli attuali parlamentari non hanno saputo e voluto far valere” ribadisce. Decisione che era già venuta alla luce quando, nel piano di accorpamento con Taranto, Ferrarese si è visto sottrarre la sua provincia, destinata ad essere integrata con quella tarantina per effetto della legge 135. Una provincia, quella brindisina, che dunque scomparirà per effetto di una spending review che non trascura certamente nemmeno Taranto. Le dimissioni di Ferrarese sono anche un segno di protesta verso quei tagli che mettono in ginocchio i bilanci provinciali. A Brindisi toccherà al commissario prefettizio decidere come e quanto tagliare sui servizi ai cittadini. A Taranto, invece, il presidente Florido non sembra intenzionato a seguire le orme del suo collega brindisino. “E’ sicuramente una fase drammatica – dichiara in un’intervista su un quotidiano locale – nessuno lo mette in dubbio. Anche le previsioni del 2013 non fanno ben sperare, perché ritengo che i 19 milioni di trasferimenti in meno rappresentino uno dei punti più bassi per l’economia ionica”. Ed allora anche Taranto si vedrà sottratta servizi importanti? Dopo le scuole (così come dichiarò lo stesso Florido in una conferenza di qualche mese fa) anche l’Università potrebbe subire forti smacchi? Ed i trasporti? E la manutenzione delle strade? Il bilancio di previsione non è ancora giunto in aula consiliare. E viste le dichiarazioni di Florido resta da capire come da Palazzo del Governo si intendano gestire le poche risorse a disposizione. Florido spera sull’accorpamento con Brindisi e su tempi migliori, ma anche lui avrebbe tutta l’intenzione di salire sul carro dei candidati al Parlamento. Ed a proposito di accorpamento spetterà sicuramente a Roma decidere come gestire i territori perchè ieri a Bari, l’incontro tra l’assessore Dentamaro e l’Anci non ha fruttato nulla. “Un’altra occasione persa per governare democraticamente il processo di riordino delle province” é quanto dice l’assessore al Federalismo. “Evidentemente – prosegue la Dentamaro – Comuni e Province non sono riusciti a trovare un’intesa nell’ambito dei propri organismi di rappresentanza, arenandosi su sterili dispute di campanile che la Regione ha tentato in ogni modo di scongiurare. Non è un bell’inizio per la nuova stagione delle Autonomie, che in questo modo delegano ad altri decisioni importanti.”

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