15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

Provincia

Tagliente: “Vi spiego perchè Taranto muore”


STATTE – E’ lui, il vicesindaco Francesco Tagliente, il primo firmatario della istanza di applicazione dell’articolo 8 del decreto legislativo 59/2005 per l’imposizione di limiti emissivi più restrittivi all’Ilva. E’ lui che, prima in consiglio comunale a Statte e poi in quello di Taranto, ha suggerito l’utilizzo delle migliori tecniche disponibili per un’industria eco-sostenibile. Lo abbiamo incontrato. Vicesindaco, le sue deleghe sono tutt’altre, perchè si è fatto promotore di questa iniziativa? “Perchè se non se ne interessano gli altri allora lo faccio io. Devo pur rispondere ai miei elettori”.

E’ in contrasto con la sua giunta? “No, dico solo che ci sono istituzioni latitanti, come il Comune di Taranto, la Provincia e la Regione che ora devono uscire dal silenzio dando risposte ai cittadini. Alle parole devono seguire i fatti, perchè se siamo arrivati alle condizioni attuali è perchè qualcuno finora ha rilasciato delle autorizzazioni. Ed è ora che se ne assuma le responsabilità. Non possiamo aspettare che arrivino altri Bonelli che sono il frutto di una politica latitante sul territorio”. Cosa suggerisce? “Di guardare il quadro complessivo, cioè a tutte le aziende che circondano l’area tarantina. C’è l’Ilva, ma non solo. Va garantita l’applicazione di tecnologie innovative in grado di tutelare al tempo stesso salute e lavoro. Le due cose devono andare di pari passo”. Nei giorni scorsi lei ha lamentato anche i ritardi per i lavori di bonifica allo Yard ex Belleli. Quali le altre criticità per Statte? “Le discariche dell’Ilva che sono stranamente state estrapolate dall’Aia, l’area retroportuale e tutta la zona industriale”. Alle ultime elezioni regionali lei è stato candidato nelle file dell’Idv, arrivando secondo dei non eletti. Ci riproverà? “Forse, vedremo se ci saranno le condizioni”.

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