14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 15:33:27

Provincia

Sigilli all’ex cava di tufo trasformata in discarica


MARTINA F. – Finisce sotto sequestro l’ex cava di contrada Cervillo. I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza vi hanno trovato di tutto. Materiale pericoloso che rischia di finire in falda. Su un’area vasta più di quattro ettari erano accastastati penaumatici, sebatoi in ferro arrugini, materiale edile di risulta e olio esausto. Un fiume d’olio riversato sul suo tufaceo della cava (come mostra la foto). Materiale altamente pericoloso che rischia di inquinare la falda sottostante. I militari delle fiamma gialle hanno disposto il sequestro dell’area di oltre 46mila metri quadrati e denunciato i tre proprietari a cui, per il tramite della Procura, ora si chiederà di bonificare la zona.

Un intervento urgente da eseguire subito, prima cioè dell’arrivo delle piogge che rischiano di accelerare le infiltrazioni in falda. Una vera e propria bomba ecologica a due passi dal centro urbano. La zona è al confine con il Comune di Ostuni. Ora si cerca di capire chi e come abbia potuto abbandonare nell’ex cava quei rifiuti pericolosi. Un’altra discarica a cielo aperto tra le tante che invandono il territorio della valle d’Itria dove non più di una settimana fa Legambiente aveva, insieme agli amministratori, promosso la giornata di sensibilizzazione “Puliamo il mondo”. I volontari hanno ripulito dai rifiuti un’altra zona del vasto agro martinese. Ma purtroppo l’inciviltà sembra regnare sovrana e soprattutto mette a rischio la sicurezza pubblica, perchè nel caso in specie di contrada Cervillo il materiale abbandonato è altamente pericoloso e rappresenta una vera minaccia per la salute pubblica. Controlli costanti e tempestivi sono necessari, ma anche il buon senso civico e la collaborazione di tutti.

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