Provincia

Ancona: “Valle d’Itria finora penalizzata perchè divisa”


MARTINA F. – Unire la Valle d’Itria. E’ questa la missione che i tre sindaci di Martina Franca, Locorotondo e Cisternino si sono dati ieri sera durante l’incontro con l’assessore regionale al Federalismo, Marida Dentamaro. Un tavolo con tutti i sindaci dell’area barese, brindisina e tarantina attorno alla Valle d’Itria per cercare di pianificare le mosse da compiere in vista del riordino delle province. Resta la confusione sull’iter e sulle modalità con cui le nuove istituzioni dovranno muoversi, ma intanto i tre Comuni sono certi della necessità di dare alla Valle d’Itria compattezza. Anche l’assessore Dentamaro ha dovuto riconoscere il valore identificativo di una zona vasta ed omogenea.

Un confronto aperto ed in alcuni momenti duro e provocatorio quello tenutosi in Villa Mitolo a Locorotondo dove il sindaco Tommaso Scatigna ha annunciato la volontà del suo consiglio comunale di non votare alcuna delibera di appartenenza nè alla futura area metropolitana barese, nè alla provincia ionico-adriatica rappresentata da Taranto e Brindisi. Bistrattata da Bari e lontana da Taranto, Locorotondo sembra non sentirsi espressione di nessuna delle due realtà territoriali. Più diretto e deciso, invece, il sindaco di Martina Franca, Franco Ancona che all’assessore Dentamaro ha chiaramente detto che: “la Valle d’Itria non è solo turismo, ma anche industria”. A chiesto quindi che la Regione si esprima con chiarezza sui progetti che riguardano il porto e l’aeroporto tarantini. Anche lui convinto che la Valle d’Itria debba essere unita, Ancona ha detto che “finora questa zona è stata penalizzata perchè divisa. La divisione ha impedito la crescita economico-turistica dell’area e soprattutto ha impedito che finanziamenti come quelli che, invece, sono giunti nel Salento e nel Gargano, arrivassero anche in Valle d’Itria”. Anche Cisternino e Castellana Grotte si sentono parte integrante della Valle d’Itria. Quindi tutti convinti del progetto unitario. Resta da capire quale formula istituzionale dare al progetto. L’assessore Dentamero ha suggerito l’Unione dei Comuni.

M.D.B.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche