Provincia

Le acque meteoriche intasano il depuratore. “Impianto da adeguare”


MARTINA F. – Le acque meteoriche finiscono nel depuratore e per questo creano disfunzioni all’impianto. Con questa motivazione l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, durante le ultime audizioni in V Commissione, ha confermato la volontà di far scaricare nel canale Visciolo che porta le acque verso il Mar Piccolo, io reflui depurati dell’impianto martinese. “Molti potranno sostenere che non si tratta della soluzione ottimale – afferma l’assessore -ma i giudizi in questa direzione sono condizionati da una serie di disfunzionalità degli mpianti, provocate però da fattori esogeni e da pessime abitudini dettata da diseducazione, come gli scarichi anomali, che generano naturali anomalie poichè gli impianti di depurazione sono tarati per il trattamento dei soli reflui urbani civili, oltre all’inesistenza diffusa di una rete delle acque meteoriche, che a seguito di grandi piogge creano sovraportate in grado di determinare disfunzionalità, e l’abbandono nei canali di rifiuti di ogni genere con relativa omissione dei controlli”.

In altre parole poichè le acque metoeriche finiscono nel depuratore, questo non funziona come dovrebbe. Sul tema abbiamo ascoltato l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Martina Franca, Franco Convertini che conferma l’esistenza di un impianto vecchio di un secolo ormai obsoleto. “L’assessore Amati ha ragione – afferma Convertini – ma per adeguare la rete delle acque metoriche occorrono milioni di euro”. “Vediamo se l’assessore ha una risposta anche per questo”. Lo dice ironicamente, ma per far intendere che difficilmente il Comune, con le sole risorse economiche di bilancio, riuscirà ad adeguare l’impianto della fogna bianca e quindi a superare il problema posto dalla Regione. Un lavoro che l’assessore definisce “molto grosso” proprio per sottolineare le difficoltà riscontrate a Palazzo di città.

M.D.B.

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