27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 21:58:00

Provincia di Taranto

“Un tesoro nascosto dietro un cancello”


MASSAFRA – C’è un tesoro nascosto dietro un cancello. Quello del parco urbano Madre Teresa di Calcutta che aspetta di diventare fruibile. Un polmone verde che, però, non si può ancora utilizzare. Un luogo che nasconde tracce di storia delle antiche popolazioni che risiedettero sul territorio. Era l’agosto del 2005 quando la giunta Tamburrano approvò i lavori per la sistemazione dell’area. Da allora non si è mosso più nulla. “Furono spesi circa un milione di euro per allestire il parco” ricorda il capogruppo del Pd, Vito Miccolis che oggi ne chiede l’apertura. “Ora basta” – dice. La città non può più attendere. Il parco Madre Teresa di Calcutta deve essere aperto.

E’ da anni che l’amministrazione comunale di centro destra promette di renderlo fruibile. Vi sono quasi tre ettari di verde che meritano di essere utilizzati dai massafresi. Nella delibera dell’agosto 2005 vi era scritto che il parco doveva essere riconsegnato alla città in un anno. Il 19 giugno del 2010 fu organizzato un sopralluogo con la presenza degli assessori, dei capigruppo, dei componenti della Consulta delle Associazioni e dell’ispettore onorario della Soprintendenza Archeologica, Giulio Mastrangelo. In estate l’assessore Cerbino ha annunciato che avrebbe portato in giunta la discussone. La realtà è che il parco è chiuso e mai un massafrese ha potuto visitarlo”. Eppure conserva tracce di storia che potrebbero renderlo appetibile anche ai fini turistici. Quasi al centro c’è una grotticella che presenta sulle pareti interne una lunga iscrizione messapica. Nel sopralluogo del 2010 Mastrangelo evidenziò rappresentava la prova che gli insediamenti rupestri non risalgono al Medioevo ma sono molto più antichi. Inoltre secondo lo storico locale l’iscrizione dimostra che il territorio massefrese era abitato, ancor prima dell’arrivo dei Greci, da un popolo indigeno che era letterato. “Questo tesoro non può continuare a essere chiuso dietro una recinzione” insiste Miccolis che annuncia una mobilitazione se non sarà aperto.

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