16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 12:00:44

Provincia

Fronte comune per salvare il parco urbano. Domani commissione


ASSAFRA – C’è un parco da salvare. All’appello lanciato da Vito Miccolis, capogruppo del Pd hanno risposto in maniera trasversale tutti i consiglieri facenti parte della I e II commissione, ovvero Cultura e Lavori Pubblica. Un’area situata in zona Belvedere, nei pressi della 167, denominata parco Madre Teresa di Calcutta (seppure non sia stata mai inaugurata o intitolata) che, pronta da almeno due anni, attende di essere resa fruibile alla comunità.

Sarebbe l’unico polmone verde che Massafra attende da tempo, ovvero da quel 2008 quando la giunta municipale dispose lo scomputo di oneri di urbanizzazione, pari ad un milione di euro, per la realizzazione di un parco attrezzato. I lavori sono stati ultimati alla fine del 2010, ma da allora il parco resta chiuso. Cosa ne impedisce l’apertura? E’ il primo interrogativo a cui si cercherà di dare una risposta domani, quando l’architetto Lorenzo Natile, dirigente del settore Lavori Pubblici, risponderà alle domande dei consiglieri. E’ stato, infatti, invitato a partecipare alla commissione convocata, per l’appunto, per cercare di capire a che punto è il progetto del parco. Un’area che conserva, inoltre, un tesoro archeologico nascosto in una grotta. Testimonianze di un popolo indigeno che abitò nelle terre massafresi in epoca pre-medievale. Un’iscrizione, anche se non ancora decifrata del tutto, che parla di una certa Auxo Melis (sacerdotessa?) che edificò (un sacello?) per la dea Vesta. Un patrimonio nascosto di cui solo in pochi ne conoscevano l’esistenza e che, invece, all’assessore alla Cultura, Cerbino, si chiederà di tutelare attraverso l’organizzazione di iniziative e di azioni di recupero e valorizzazione.

M.D.B.

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