Provincia

Dirigenti nel mirino, “errori e rettifiche”


MARTINA F. – Dirigenti di nuovo nel mirino. Paolo D’Arcangelo, ex consigliere comunale, parla di errori e di rettifiche nelle determine che mettono “la dirigenza di nuovo fuori controllo” amministrativo. Spiega perchè. “Aveva iniziato la dirigente dott.ssa Merìco con un astuto espediente svelato da Tonino Fumarola per fare cassa prima del tempo, cioè facendo notificare gli avvisi di pagamento della tassa sulla spazzatura prima della approvazione del bilancio da parte del consiglio comunale. Lo stesso sindaco Ancona era poi stato costretto a dire che quegli avvisi non valevano niente.

Ha continuato la stessa dirigente Merìco con un errore (forse voluto?) scoperto da Franco Mariella sulla delibera di approvazione dell’aliquota per l’applicazione dell’Imu 2012, facendo determinare dal consiglio comunale un pazzesco aumento dell’1,50 per cento (invece che “per mille”) sulle seconde case, sicchè se il sindaco e il suo assessore al bilancio non torneranno in Consiglio Comunale entro il 30 novembre per revocare la delibera firmata dalla Merìco con il suo parere favorevole, ci si dovrà preparare comunque a pagare il saldo Imu più alto d’Italia dal 1° al 17 dicembre! Ma attenzione: la Merìco non si inventi il trucco di una delibera in rettifica perché il termine ultimo per deliberare gli aumenti dell’aliquota era al 31 ottobre. A proposito di trucco, l’ultima finezza in ordine di tempo è dell’ing. Mandina, dirigente all’urbanistica, il quale con propria determina del 26 ottobre scorso ha affidato l’incarico per la redazione del programma integrato di rigenerazione urbana di cui alla legge regionale n.21/2008, ricorrendo all’affidamento diretto dell’incarico stesso con il pretesto che è inferiore a 40mila euro, quindi senza alcuna procedura selettiva né comparativa, nemmeno quella più semplice della richiesta di preventivi. Ebbene, l’Ing. Mandina ha così affidato detto incarico ad un architetto di Alberobello per l’importo di 39.990,00 euro, che con IVA e previdenze fanno comunque 49.760,80 euro. Niente di illegittimo, per carità, ma astuzia per astuzia, Mandina poteva almeno pensare di affidare l’incarico a tecnici martinesi”. “Si ha quasi l’impressione (e questo è il nocciolo della polemica, ndr) che si voglia nuovamente consegnare ai dirigenti le chiavi della città, a cui potrà essere poi attribuita la responsabilità di una gestione senza controlli, dopo avergli magari anche pagato i nuovi premi di produzione, puntualmente ripristinati nel fondo dirigenti del bilancio appena approvato!”.

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