28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 18:20:00

Provincia di Taranto

Taranto o Lecce? Trattiamo per ottenere il massimo


TARANTO – “Tramontata l’ipotesi del doppio capoluogo con Taranto, in quanto prima accettata e poi negata dal ministro Patroni Griffi, oggi resta in piedi una sola esigenza e cioè quella di garantire dignità alla città di Brindisi”. E’ quanto ha dichiarato ieri il leader delle forze politiche di centro ed ex presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese sul riordino delle Province. Lunedì, nell’aula consiliare del Municipio di Taranto si sono incontrati i sindaci tarantini, i primi cittadini di Ostuni, Cisternino e Villa Castelli, i consiglieri regionali ed i parlamentari tarantini. All’incontro, che aveva l’obiettivo di serrare le fila sull’ipotesi di accorpamento delle Province di Taranto e Brindisi, hanno partecipato anche il sindaco Stefàno ed il presidente dell’Ente provinciale Florido.

Ieri, sull’argomento, si è registrato l’intervento del fondatore di “Noi Centro” Massimo Ferrarese. “Abbiamo voluto, con tutte le nostre forze, la Provincia del Grande Salento, ho invitato più volte al tavolo il comune e la Provincia di Lecce, che non sono mai venuti. Abbiamo inizialmente pensato quindi ad un accordo con Taranto per conservare il doppio capoluogo e per continuare a garantire dignità alla nostra città. Parliamoci chiaro, una città che perde lo status di capoluogo è una città che va a morire. Mi dispiace che questo debba accadere a Brindisi per una legge iniqua che ha già cancellato la mia Provincia e che mi ha costretto a dimettermi. Per gli altri comuni della ex Provincia – ha detto ancora Ferrarese – il problema non esiste, possono scegliere, cambia poco o nulla. E’ la città capoluogo che perde: enti, associazioni, occupazione ed economia. Non possiamo farci prendere da simpatie o antipatie o addirittura dalla politica – il riferimento è alla scelta tra Taranto e Lecce – dobbiamo essere asettici e andare solo con chi garantisce più dignità alla nostra città capoluogo, con chi si impegna, con delibere votate in consiglio e poi anche davanti a un notaio, ad indicare quali saranno gli enti che rimarranno alla città di Brindisi. E’ chiaro che se Brindisi dovesse perdere tutto (questura, prefettura, sindacati, associazioni di categoria, ecc.), la città ne risentirebbe tantissimo. Non so chi fra Lecce e Taranto sarebbe disposto a dare di più, ma abbiamo il dovere di chiedere il massimo per la nostra città. E’ questo che ho chiesto di valutare al sindaco Consales. Io rappresento una forza politica e a tutti i miei consiglieri, anche in questa città, ho lasciato libertà di scelta come è giusto che sia. A Consales ho chiesto di rimandare il Consiglio comunale, proprio per cercare di ottenere qualcosa in più da una parte o dall’altra. Non possiamo fare discorsi personali o di partito e non dobbiamo pensare al presente, ma le decisioni che assumiamo riguarderanno le future generazioni. Oggi dobbiamo fare una trattativa, così come si fa a livello imprenditoriale, per ottenere il massimo”. In chiusura Massimo Ferrarese ha aggiunto: “Io questa città l’ho amata, la amo e sono convinto di averle dato tutto me stesso”.

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