02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2021 alle 20:15:00

Provincia di Taranto

Ecco i beni che il Comune vuole vendere. Ok al piano


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SAN GIORGIO – E’ stato approvato il 25 ottobre scorso il piano di alienazione e valorizzazione immobiliare del Comune di San Giorgio. In Consiglio comunale con 15 presenze (assenti solo Tomaselli e Quaranta) il piano è stato approvato nell’ambito del bilancio di previsione 2012. Anche questo varato dal consiglio comunale. Si tratta del piano con il quale il Comune prevede future entrate legate alla vendita di parte del patrimonio immobiliare. Alcuni fabbricati erano già stati messi in vendita, ma finora nessun esito hanno ottenuto i diversi bandi pubblicati. Ci riferiamo in particolare all’alienazione del mercato di piazza Kennedy.

Già cinque bandi sono stati pubblicati per riuscire a “sgravare” dalle spese di manutenzione (pulizia e bonifica dell’area) il Comune e soprattutto per cercare di incassare fondi utili a rendere più servizi alla comunità. Nel piano di alienazione è, infatti, inserito ancora una volta questo fabbricato con il valore indicativo di 500 mila euro. Altri terreni da cedere a terzi sono quelli della zona C4, ovvero fette di suolo che insistono lungo la direttrice per Anche questi il Comune aveva cercato di vendere in passato. Ma senza esito positivo. Nel piano dall’alienazione si prevede un incasso per il valore di 1.313.460mila euro. Altro “groppone” che grava tra i costi del Comune è il centro servizi alle imprese della zona industriale sangiorgese che ha un valore indicativo di 102.000 euro. Ma per questo il Comune ha previsto la locazione. Venderebbe, invece, un’abitazione in via Immacolata 55 del valore di 50mila euro. Beni, insomma, per un valore complessivo di quasi due milioni di euro che garantirebbero alle casse comunali la stabilità economica messa, invece, a rischio dai tagli ministeriali e da mutui contratti in passato che hanno costretto recentemente l’amministrazione comunale ad incrementare la pressione fiscale. Ha da gestire, infine due immobili confiscati alla mafia: un appartamento in via del Canaletto 5 destinato a fini socio-culturali da gestire in economia diretta o in concessione a terzi e un fabbricato in largo Osanna destinata ad ufficio del giudice di pace. Infine progetta l’affidamento a terzi mediante concessione del campo sportivo A. Rizzo.

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