02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2021 alle 20:15:00

Provincia di Taranto

Poche aule al liceo. “si sapeva dal 2004”


MASSAFRA – A gennaio dovrebbe esserci il taglio del nastro per il nuovo liceo De Ruggeri, ma già dal primo giorno nasceranno nuovi problemi perchè ci sono una decina di aule in meno rispetto al numero delle classi attualmente attive presso l’istituto. Già nei giorni scorsi il caso era venuto a galla da parte di un gruppo di giovani che chiedevano ai politici ed agli amministratori locali e proviciali cosa si intende fare per superare il problema della eseguità delle aule. Insomma che fine faranno le classi in più? Domanda ovviamente legittima, ma a cercare di ricostruire i fatti è oggi l’ex consigliere provincia ed ex sindaco Giuseppe Cofano che, letta la protesta, cerca di spiegare il perchè dell’attuale situazione.

“Sulla esiguità dell eaule è bane che si sappia che tutti gli addetti ai lavori sin dal settembre del 2004 erano al corrente”. Già quando cioè il progetto di realizzazione del nuovo liceo era nella sua fase attuativa si sapeva che le aule non sarebbe state sufficienti. Propri in quegli anni tra i banchi di opposizione del consiglio provinciale sedeva Cofano. “Fino al 2009 non ho mai smesso di incalzare l’amministrazione provinciale sulle problematiche che riguardavano la mia città – ricorda – e tra queste in modo particolare la costruzione del liceo De Ruggeri”. “Ricordo – aggiunge – che sia i presidi che i consigli d’istituto espressero all’epoca il paraere favorevole sull’individuazione della destinazione d’uso dei locali destinati ad aule speciali e laboratori e ricordo pure che con i presidi si affrontò anche il problema della esiguità delle aule. In quel momento, però, alla luce delle molteplici difficoltà che aveva incontrato il procedimento amministrativo e nell’impossibilità di poter reperire risorse finanziarie aggiuntive necessarie all’ampliamento del progettato istituto, che rischiava ancora una volta di bloccarsi e di non vedere mai più realizzato il tanto agognato liceo, si preferià rinviare l’ampliamento successivamente alla realizzazione dell’opera”. Ma la domanda che ora sorge spontanea, con le difficoltà economiche evidenziate dal presidente Florido, quando e con quali fondi si potrà programmare l’ampliamento?

M.D.B.

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