30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 06:53:11

Provincia di Taranto

Benvenuti a Grottaglie qui tutto è concesso anche l’illegale


GROTTAGLIE – La sparatoria in piazza Principe di Piemonte è solo l’ultimo di una lunga serie di problemi e fatti che stanno attanagliando la città delle ceramiche. E’ ora di dire basta per l’attore Valerio Manisi che in una lunga lettera elenca i tanti disagi con cui quotidianamente la comunità grottagliese deve fare i conti. Quasi scoraggiato dice: “Non so davvero più come definire il mio paese, non so più come decifrare quello che sta succedendo”. Un sentimento che si sente di condividere con la gente e per questo cita un lungo elenco di “storture” o comunque di situazioni che hanno già alimentato le polemiche in città: dagli ambulanti alla sporcizia.

“Siamo subissati – scrive – da pizzerie che spuntano come germogli a pochi metri di distanza l’una dall’altra; il centro storico è pieno di spazzatura; la piscina è chiusa; palazzetti sportivi non agibili; mendicanti fermi ai semafori; strade dissestate; “chianche” che se ne saltano; escrementi di cani ovunque; l’ospedale sempre in bilico tra stato di chiusura o di sopravvivenza; scuole con migliaia di studenti senza una sede; randagismo; microcriminalità ad ogni orario e in ogni luogo; barriere architettoniche; furgoni portavalori assaltati; il tiro al piattello e il centro di smistamento per l’agricoltura costruiti con soldi pubblici ed ora abbandonati; stazione ferroviaria in degrado; aeroporto civile mai ottenuto; monumenti e testimonianze archeologiche dimenticate; interi quartieri abbandonati; l’arena sulla 167/bis in frantumi; campetti danneggiati; lottizzazione selvaggia; buoni pasto e abbonamenti dei bus alle stelle; allagamenti alle prime piogge; fognature inefficienti; rapine nei negozi; scazzottate ecc… ed infine, la ciliegina sulla torta sparatorie in piazza Principe di Piemonte (la seconda in meno di vent’anni)”. E’ lo sfogo di un cittadino che, però, seppure sarcasticamente sprona l’amministrazione a fare di più. “Prima si deve verificare un fatto grave e poi si pensa a risolverlo, perchè – scrive ancora – segnalarlo è del tutto insufficiente, com’è insufficiente la tempestitivà di chi, ad ogni livello, se ne dovrebbe occupare. Siamo un paese pronto a sollevare una macchina in divieto di sosta, ma meno pronto a tutelare la salute e la salvaguardia dei cittadini”. “Ormai – conclude – forse a Grottaglie è tutto concesso. Tutto si può fare. E se c’è qualcuno con anche minime intenzioni illegali gli si può solo dire, con rammarico e resa: “Benvenuti a Grottaglie”.

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