02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2021 alle 20:22:00

Provincia di Taranto

Taranto e Brindisi: “Abbiamo l’obbligo di stare insieme”


TARANTO – Divisi dai confini, ma uniti dalla volontà. Taranto e Brindisi viaggiano su due binari differenti nell’ambito del piano di riordino delle province dettato dal Governo Monti, ma la volontà è quella di battersi insieme sui tavoli istituzionali perché l’area ionico-adriatica possa crescere e svilupparsi. Stamattina si è tenuto in Provincia l’atteso incontro tra il sindaco Ippazio Stefàno, il presidente Gianni Florido ed i sindaci di Brindisi, Mimmo Consales, e di Ostuni, Domenico Tanzarella. A sorpresa anche il consigliere regionale ostunese del Pd, Giovanni Epifani. Un’ora di “camera caritatis” e poi via al confronto con i giornalisti.

“E’ stato un incontro proficuo” ha esordito il presidente Florido aggiungendo che il dialogo è servito a “chiarire quello che sembrava più un equivoco”, chiaramente riferendosi al dietrofront di Consales che, all’indomani del varo del disegno di legge, ha poi deciso di aderire alla Provincia Salento con Lecce, piuttosto che alla Provincia ionico-adriatica con Taranto. “Non ci sono linee di confine che possono cancellare la storia” ha aggiunto il sindaco Stefàno annunciando che si continuerà a lavorare insieme. Facce tese, comunque, che lasciavano intendere che un po’ di amaro in bocca c’è ancora. “Abbiamo l’obbligo e l’utilità di stare insieme” ha aggiunto Florido cercando di sintetizzare il pensiero comune dei suoi ospiti. Ma non si torna indietro. Il sindaco Consales ha ribadito la volontà del suo territorio di stare con Lecce “ma mi batterò perchè Taranto resti capoluogo. E’ giusto che questo territorio abbia la sua Provincia” ha detto puntualizzando che “obiettivo comune è quello di rafforzare il sistema di governo regionale”. Ed a tal proposito il consigliere Epifani ha criticato le scelte operate dal Governo nazionale e regionale: “Si doveva entrare nel merito e non rimettere al Ministero le singole scelte” ha sottolineato riferendosi alla Regione. Orientati verso Taranto restano, quindi, Cisternino, Villa Castelli ed Ostuni che dal principio si sono detti favorevoli alla Provincia Taranto-Brindisi che, ora, quindi sembra guardare più alla Valle d’Itria. Un’ammiccamento di Florido ad Ostuni: “Rispettiamo la volontà dei Comuni brindisini e se due province ci saranno allora la nostra sarà Taranto jonica e Valle d’Itria e chi vuol capire capisca”. Sembra quindi questo il percorso che si intende percorrere, ovvero garantire il sostegno dei tre Comuni dell’entroterra brindisino a restare con Taranto. La decisione finale spetta comunque al Parlamento dove ieri Pdl e Lega hanno ritirato la pregiudiziale che rischiava di far saltare l’intero iter.

Maria De Bartolomeo

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