30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 21:47:00


STATTE – Si comincia a viaggiare verso il ritorno alla normalità. Da lunedì riaprono le scuole elementari e dell’infanzia. Restano invece chiuse la media “Leonardo da Vinci” dove sono rimasti feriti sette bambini a causa dei vetri che si sono infranti al passaggio del tornado di mercoledì scorso e l’istituto tecnico Amaldi anch’esso danneggiato dalla furia del tornado. Qui sono da sistemare le aule multimediali ed altre apparecchiature andate distrutte. Da mercoledì scorso vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri e tanti, tantissimi volontari sono al lavoro per cercare di riportare il territorio stattese a come era prima del 28 novembre.

Molte strade sono tornate percorribili. Sono, infatti, state liberate dagli alberi sradicati dal vento e ripulite dai detriti. Si cominciano a ricostruire i muretti distrutti e le strutture pericolanti sono state messe in sicurezza. Ma resta ancora tanto da fare. Stamattina il capo della protezione civile nazionale, Franco Gabrielli ha mandato a Statte una delegazione di tecnici e di funzionari per un sopralluogo. Intanto una trentina di famiglie restano senza tetto. Otto di loro sono alloggiati in albergo, gli altri hanno trovato posto presso parenti ed amici. Per ora non possono rientrare nelle case scoperchiate dalla furia del vento. Sul fronte danni l’amministrazione comunale ha già calcolato 2,5 milioni di euro per le sole strutture pubbliche. Da lunedì via alle perizie sulle case e via alle istanze da parte dei proprietari. Intanto dalla Regione arrivano i primi aiuti: 400mila euro sono già stati erogati, 300mila per la prime necessità e la restante parte per avviare le attività di disinquinamento dall’amianto presente soprattutto nelle zone di Monte Termini e Monte Sant’Angelo dove i tetti furono realizzati, tra gli anni 60 e 70, con coibentazione in amianto. Si continuano a presidiare i luoghi del disastro. Notte e giorno, 40 unità a turno, controllano strade ed abitazioni affinché non si corrano pericoli e non si commettano reati (nel giorno del disastro sono stati arrestate due persone per sciacallaggio). Infine, a titolo precauzionale, l’Asl ha disposto la chiusura degli uffici postali di Statte e Taranto 12 situato all’interno del comprensorio Ilva.

Maria De Bartolomeo

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