06 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Dicembre 2021 alle 07:14:52

Provincia di Taranto

Segretario e dirigente. “Il Ministero dice no”. Decreto da annullare


MASSAFRA – “La delibera è illegittima, il segretario non può essere anche dirigente. A stabilirlo è il Ministero. Il sindaco vìola le disposizioni”. La Costituente di Centro torna a sollecitare la revoca della nomina da dirigente della I Ripartizione del segretario generale. Il caso esplose un anno fa circa. Era il 20 dicembre del 2011 quando il capogruppo Giuseppe Cofano presentò un’interpellanza con la quale veniva chiesto al sindaco di revocare il decreto sindacale n.30/2011 con il quale si nominava il segretario generale del Comune di Massafra dirigente della I Ripartizione e coordinatore del Piano di Zona dell’Ambito TA/2.

“Con detta interpellanza – ricorda oggi il segretario della Costituente di Centro, Giuseppe Maraglino – fu rilevato che il Testo Unico escludeva per gli Enti con dimensioni uguali a quelli di Massafra, ove è presente la Dirigenza, la possibilità che le funzioni dirigenziali siano svolte dal segretario generale. Il sindaco rispose a Cofano dichiarando che l’interpellanza non era altro che una “strumentale censura””. Il capogruppo allora si appellò alll’Ispettorato della Funzione Pubblica di Roma che il 30 novembre ha scritto al Comune comunicando che la nomina del segretario generale a dirigente della I Ripartizione “è illegittima”. “Dagli atti ricevuti dal sindaco – evidenzia Maraglino – sia il Dipartimento della Funzione Pubblica Ispettorato per la Funzione Pubblica, sia l’ex Agenzia Autonoma per la Gestione dell’Albo dei Segretari Comunali e sia il Ministero dell’Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, risulta che gli stessi ritengono che quanto affermato e sostenuto dal nostro capogruppo era corretto. Nelle note è ribadito che solo negli Enti in cui non siano presenti dei dirigenti possono essere affidati compiti di gestione attiva al segretario generale”. E non è certo il caso di Massafra. E’ seguito il sollecito di Cofano alla revoca del decreto. “Nonostante quanto incontrovertibilmente affermato dalle autorità – chiosa il segretario – ci risulta che il sindaco non ha ancora provveduto alla revoca del provvedimento illegittimo, permettendo, così, che il segretario generale continui a svolgere le funzioni di dirigente della I ripartizione, in palese violazione della legge e con il rischio che vengano inficiati tutti gli atti che lo stesso ha proposto e sta proponendo ancora, sia in ambito comunale, sia in ambito del Piano di Zona TA/2”.

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